RIATTIVAZIONE DELLA LINEA FERROVIARIA  ASTI – ALBA 


Nella giornata odierna ho sollecitato la calendarizzazione della mia Risoluzione che impegna il Governo a mettere in campo ogni iniziativa, anche di carattere finanziario, per la immediata riattivazione della linea ferroviaria  Asti-Alba e delle altre insistenti nel perimetro dei paesaggi vitivinicoli del Piemonte delle Langhe-Roero e Monferrato, patrimonio mondiale Unesco.
Ho constatato disponibilità da parte del Presidente Meta, però occorre che tutti i parlamentari piemontesi che abbiano a cuore il problema, in particolare i miei colleghi deputati, si attivino direttamente sollecitando la commissione trasporti affinché dalle intenzioni si passi ai fatti. Le opposizioni come è noto non hanno grandi margini per poter influire sul calendario dei lavori, per questo conto molto sulla moral suasion delle amministrazioni comunali interessate dalla linea ferroviaria, nei confronti dei deputati di maggioranza.

Se verrà calendarizzata la  Risoluzione, il Governo non potrà tirarsi indietro, poiché parliamo della riattivazione di linee ferroviarie transitanti in un territorio patrimonio mondiale Unesco.

Questa questione esula dalla programmazione regionale della mobilità ferroviaria e assume valenza internazionale, trattandosi di un territorio conosciuto in tutto il mondo per i suoi paesaggi unici, tutelati da organismi internazionali.

Pertanto auspico un forte impegno da parte di tutti i livelli istituzionali del Piemonte, per non perdere questa importante occasione di portare in Parlamento un tema molto sentito in regione, la riattivazione delle linee ferroviarie storiche insistenti nel territorio delle Langhe-Roero e Monferrato, che è una formidabile opportunità di promozione e sviluppo delle nostre terre.

Ferrovia Alba-Asti: la non risposta del governo al mio Question Time

Oggi, dopo numerosi solleciti, finalmente il Governo, nella persona del Sottosegretario delegato Umberto Del Basso De Caro, è venuto a rispondere ad una mia interrogazione in merito alla riattivazione della storica linea ferroviaria Asti Alba. La mia domanda molto semplice era rivolta a capire quali iniziative il Governo intendesse intraprendere per sostenere la regione Piemonte nell’immediata riattivazione della linea ferroviaria Asti-Alba e delle altre insistenti nel perimetro dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte delle Langhe-Roero e Monferrato, patrimonio mondiale Unesco, quali l’altrettanto storica e strategica linea ferroviaria Alessandria- Nizza Monferrato – Castagnole delle Lanze – Alba.

Più chiaro di così si muore: il Governo intende intraprendere delle iniziative per la riapertura di queste linee. Se si! Quali?

Ebbene! Avete tutti modo di leggere la risposta del Governo qui. Il Sottosegretario è venuto a dirci che l’acqua se riscaldata diventa calda ossia che “il ripristino della linea comporterebbe l’assunzione dell’onere da parte dello Stato delle risorse per la realizzazione delle opere infrastrutturali e per la loro successiva manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, da trasferire al gestore attraverso gli strumenti dei Contratti di Programma.” Insomma: la scoperta dell’acqua calda. Invece di dirci cosa intendesse fare per la valorizzazione di una importante linea ferroviaria che attraversa siti patrimonio dell’umanità è venuto a raccontarci lo stato in cui versa la ferrovia, ormai dal 2010 in totale stato di abbandono, e quali interventi infrastrutturali occorrono per il ripristino della galleria Ghersi. Tutte cose note e stranote.

La mia risposta a questa ennesima presa in giro non è mancata. Ho ricordato al sottosegretario che il Governo deve dimostrare con i fatti la volontà di sostenere il trasporto ferroviario che è la modalità di trasporto più efficiente, meno inquinante, più sicura e col minore impatto sul territorio esistente. Invece noi assistiamo da anni a politiche della mobilità tutte incentrate sul trasporto su gomma che rappresenta la più inquinante, energivora e pericolosa modalità di trasporto esistente. Non si riescono a trovare 12 milioni di euro per rendere agibile la galleria Ghersi  quando si pagano milioni di euro per acquistare quote di CO2 da altri Paesi per regolarizzare la nostra posizione in merito ai livelli di emissione consentiti dal protocollo di Kyoto che proprio incentivando il trasporto ferroviario potremmo evitare di pagare. Per non parlare dei miliardi di euro che il Governo spende in progetti faraonici e di inutili, come l’Alta Velocità del Terzo Valico considerata inutile dalle stesse ferrovie dello Stato, mentre si lasciano morire linee ferroviarie storiche e strategiche quali la Asti Alba, la Alessandria- Nizza Monferrato e la Castagnole delle Lanze – Alba che mettono in collegamento paesaggi unici che ci invidiano in tutto il mondo e le cui riattivazioni rappresenterebbero un importante volano economico per questi territori segnati duramente dalla crisi.

Per tutte queste ragioni non potevo essere assolutamente soddisfatto della risposta del Governo che prima va a casa meglio è per tutti.

Riapriamo la ferrovia Asti-Alba

Oggi insieme ad Ivano Martinetti, capogruppo del M5S di Alba, ho presentato alla stampa locale la risoluzione da me depositata alla Camera dei Deputati per chiedere il ripristino del collegamento ferroviario tra Alba ed Asti.
L’utilità per studenti e lavoratori pendolari è indubbia, lo dimostrano i dati di traffico quando la linea era ancora operativa al 100%.
È assurdo che non ci sia un collegamento con mezzi pubblici adeguati, visto che Asti ed Alba condividono sempre più servizi essenziali quali ad esempio l’ospedale e il tribunale.  Inoltre questa tratta potrebbe essere un comodo servizio per i turisti, sempre più numerosi in seguito al riconoscimento delle colline del vino di Langhe­, Roero e Monferrato quali patrimonio mondiale dell’umanità da parte dell’Unesco quindi si aprirebbero anche interessanti scenari per lo sviluppo di treni panoramici.
Tra l’altro voglio ricordare che nella presentazione della candidatura all’Unesco, era indicato con chiarezza, la presenza di una articolata linea ferroviaria in grado di agevolare la mobilità di residenti e turisti.

Purtroppo invece, si sente parlare di assurde ed irrealizzabili proposte, come quella per la conversione in pista ciclabile, proposta che arriva tra l’altro da un area politica da sempre molto disattenta a queste tematiche, cosa che ci fa venire il sospetto che sotto alla riconversione della ferrovia, in realtà si nasconda qualche altro interesse!

La linea è ancora armata e in buono stato di conservazione e facilmente riattivatile, per questo chiediamo di riaprire subito la tratta tra Asti e Neive, e di far partire  i lavori di ripristino della galleria del Ghersi  e tornare ad offrire il servizio fino ad Alba.
Per questi motivi ho presentato una risoluzione in IX commissione alla Camera, che chiede di finanziare i lavori straordinari per il completo ripristino di tutta la linea.

A latere ho incontrato il sindaco di Alba, Maurizio Alfredo Marello che si è dimostrato molto disponibile e interessato a questa tematica  in quanto è considerata una priorità per molti Albesi residenti e un comodo servizio per i sempre più numerosi turisti.

P.S.
Ovviamente non siamo contrari a una pista ciclabile, ma esistono già valide alternative lungo il fiume Tanaro.

Paolo Romano ferrovia Asti Alba

da sinistra: Paolo Romano, Maurizio Marello, Ivano Martinetti

 

 

 

Ferrovia: Asti – Castagnole Delle Lanze – Alba non è un ramo secco e va riaperta!

Ferrovia Asti – Alba: riaprirà o non riaprirà? Questo è il dilemma. Lunedì 29 febbraio, presso il municipio di Castagnole delle Lanze, c’è stato il tanto atteso incontro fra i sindaci delle amministrazioni comunali, interessate alla riapertura della tratta ferroviaria Alba-Asti, e l’assessore ai Trasporti della regione Piemonte Francesco Balocco. Tra loro presenti anche le associazioni e i comitati che da anni si battono per la riapertura di questa storica e strategica linea ferroviaria, chiusa nel 2010 per l’inagibilità della galleria Ghersi.

Non potevo certamente mancare all’appuntamento poiché non stiamo parlando di una semplice tratta ferroviaria di provincia, ma bensì della valorizzazione di un territorio che, dal 2014, è patrimonio mondiale dell’Unesco per i paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato del Piemonte.
Durante l’incontro si è parlato sia della trasformazione un po’ utopistica della linea ferroviaria in pista ciclabile, sia della sua riattivazione.
L’assessore regionale del Partito Democratico Francesco Balocco ha sottolineato un dato di fatto importante: partendo da una coesione territoriale si potrà procedere in seguito ad una ricontrattualizzazione della linea insieme a Trenitalia. Inoltre, ha affermato l’importanza di fare nuovi studi di fattibilità per risolvere, in primis, il problema delle frane adiacenti alla galleria Ghersi e, in secundis, valorizzare un patrimonio paesaggistico protetto dall’Unesco.

Il presidente della Provincia di Asti Marco Gabusi ha ribadito che il suo gruppo sta già lavorando a studi di fattibilità per la trasformazione della tratta Castagnole – Alba in pista ciclabile, in quanto ad oggi non si hanno ancora date precise sull’inizio dei lavori per la riattivazione della linea sia da parte di Trenitalia che da parte della Regione Piemonte.

In tutto questo iter burocratico, come spesso accade in Italia dove ci si rimpalla le varie responsabilità, è altresì importante sapere che Trenitalia fino al 2019 – 2020 non ha l’obbligo di indire delle gare per iniziare eventuali lavori di ristrutturazione. Quindi, per il momento, non ha nessun interesse né alla riattivazione della tratta né alla sua valorizzazione.

Il M5S è sicuramente contrario alla trasformazione della tratta in una pista ciclabile perché, se da un lato, è una soluzione utopistica, dall’altro comporterebbe per lo stato un vero e proprio spreco di denaro pubblico.
In merito a queste considerazioni e a chiosa di questo breve resoconto dell’incontro posso dirvi che la riattivazione della linea ferroviaria Asti-Alba, come dell’altrettanto storica e strategica linea Alessandria – Alba, assume inevitabilmente un carattere nazionale. Per questo ho ritenuto necessario investire della problematica il Governo presentando la Risoluzione in Commissione Trasporti della Camera che potete leggere qui.

Numerosi cittadini si sono già attivati scrivendo ai deputati della IX Commissione Trasporti della Camera per chiedere una celere calendarizzazione della Risoluzione che, se approvata, impegnerà il Governo “a mettere in campo ogni iniziativa di competenza, anche di carattere finanziario, per la immediata riattivazione della linea ferroviaria Asti-Alba e delle altre insistenti nel perimetro dei paesaggi vitivinicoli del Piemonte delle Langhe-Roero e Monferrato, patrimonio mondiale Unesco.
Cosa dire dell’incontro fra l’Assessore regionale ai trasporti e i sindaci del comprensorio? Solo esprimere questa conclusione: la riapertura della ferrovia Asti-Alba rimane ancora un dilemma…