Spazzacorroti va al Senato

Ieri, 22 novembre, è stata approvata alla camera la legge Spazzacorrotti. Una legge frutto della riforma proposta dal Ministro Bonafede, una misura che il nostro Paese aspetta da più di vent’anni ma che, con gli altri governi, non sarebbe mai arrivata. Perché è difficile far scrivere una legge contro i corrotti ai corrotti.

Si cambia registro, la palla adesso passa al senato per correggere “l’incidente di percorso” ed eliminare l’emendamento sul peculato, ed entro la fine di dicembre l’approvazione finale.

• Trasparenza e controllo sui partiti, in modo tale che ogni cittadino sappia chi finanzia la campagna elettorale;
• Stop alla prescrizione;
• Daspo per i corrotti e i corruttori, fino ad un massimo di 5 anni, e daspo a vita per i corrotti condannati a più di due anni di reclusione;
• Agenti provocatori nella pubblica amministrazione;
• Le società che saranno coinvolte in reati contro la PA avranno sanzioni per un periodo più lungo, cioè per una durata non inferiore a 4 anni;
• I beni confiscati ai corrotti con la condanna di primo grado potranno essere trattenuti dallo Stato anche in caso di prescrizione o di amnistia

Questi alcuni dei punti chiave della riforma.

Ieri chi intascava mazzette tornava in ufficio il giorno dopo, chi corrompeva sapeva di aver un ampio margine di libertà, chi si pentiva non era aiutato perché lo Stato non dava sicurezza. Oggi, con il Governo del Cambiamento, non sarà più così.

Lavoriamo giorno e notte per rimanere al fianco dei cittadini. Continueremo così affinché questo Paese abbia il lustro che si merita.

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