Buone Feste!

Siamo alla fine di un altro anno e vicinissimi al termine naturale della 17ª legislatura…posso dirvi, che sono stati 5 anni molto intensi e molto veloci!

Ho avuto la fortuna, anche grazie a tutti voi di potermi mettere a disposizione del popolo italiano e credo di aver rispettato la costituzione adempiendo il mio compito con disciplina e onore, è stata sicuramente un’esperienza bellissima.

Ne Approfitto quindi per fare gli auguri a tutti e per ringraziare le tantissime persone che in questi anni mi sono state vicine, mi hanno aiutato e mi hanno supportato nella mia attività, senza avere doppi fini, senza cercare di perseguire beceri interessi personali.

Infatti “Solo i buoni sentimenti possono unirci;

l’interesse non ha mai forgiato delle unioni durature”. come diceva un noto filosofo…

Grazie quindi a tutto il movimentato 5 stelle. Per movimento 5 stelle non intendo solo i portavoce, ma tutte le persone che compongono questa grandissima famiglia!!

Ovviamente di strada da fare ce n’è ancora tanta, ma sono convinto che passo dopo passo riusciremo a portare avanti il cambiamento da noi tanto auspicato! I grandi cambiamenti non nascono solo da grandi imprese, ma anche da piccoli gesti quotidiani. Il nostro comportamento nella quotidianità porta informazione e aiuta a far crescere altri. Ognuno di noi ha infatti la possibilità e il dovere di provare a migliorare la società e sono i comportamenti di ogni giorno che la cambiano, le nostre scelte consapevoli che possono modificare la politica, l’economia, la cultura, ecc.

È quindi con viva e vibrante soddisfazione 😂 che vi lascio i miei migliori auguri di buone feste!!!

Il conflitto d’interessi all’italiana

  
Punto Primo: se una persona viene chiamata a ricoprire un incarico pubblico perchè eletto o perchè gli viene affidato, è logico che debba rispondere a determinati criteri tra cui quello di non essere portatore di conflitti. Significa che tale persona non deve avere attività o rapporti che possano ingenerare conflitti di interessi. Da qui la necessità di una legge sul conflitto di interessi. Di certo tale necessità non è una novità. La s’invoca da più di vent’anni. Ci son cresciuto, si può dire, tra queste invocazioni…

Punto secondo: A cosa serve tale legge? Che razza di domanda? mi direte voi. Invece è domanda molto pertinente in quanto occorre mettere in chiaro una questione importante. In un paese “normale” nulla e nessuno debbono creare un conflitto con il bene pubblico. Chi si occupa della “cosa pubblica”, deve essere privo di qualsiasi interesse di parte. In un paese come il nostro, dove le anomalie in questo senso pullulano in ogni dove, la questione è un po’ più ambigua. E la legge deve essere formulata in modo da non ledere gli interessi di nessuno. Soprattutto privati. Così ecco una legge che incardina un numero limitato di persone, i membri del governo, quelli dell’authority e i consigli regionali, ma si annacqua su tutto il resto. Non tocca i parlamentari, i sindaci, gli amministratori di partecipate, i dirigenti di pubbliche amministrazioni… Una legge “feticcio”, come giustamente la definisce il collega Cecconi. Una legge da sbandierare, da twittare, ma vuota come un guscio vuoto.

Punto terzo: In questa legge-feticcio non manca nulla, neppure l’Authority Antistrust, ovvero l’autorità garante che tutto venga rispettato. Son cinque membri, tre su cinque son scelti dal governo. Come a dire che, in una partita di calcio, una delle due squadre decide pure l’arbitro.

Domanda finale: secondo voi, una congerie di persone che ha occupato ogni angolo ed interstizio di questo stato con amici ed amichetti, che ha svenduto o esternalizzato ogni servizio pubblico alle proprie multiutility o alle proprie cooperative, secondo voi queste persone avrebbero mai potuto concepire una legge seria e rigorosa sul conflitto d’interessi?Secondo voi una congerie di gente che ha, tra le sue fila, indagati di ogni genere, maratoneti delle mazzette, anomalie come il ministro Poletti e il ministro Guidi, per non citare il ministro Boschi e la Banca Etruria, avrebbe mai potuto concepire una legge rigorosa che li avrebbe, in un sol colpo, esclusi in blocco?

Ricordo gli Italiani, gonfi di indignazione, ruggire contro l’arbitro Bayron Moreno, colpevole di uno scandaloso arbitraggio contro la nostra nazionale. Saranno capaci gli stessi Italiani di ruggire indignati contro questa ennesima presa in giro nei loro confronti? 

Attendo con ansia un segnale da parte vostra. Non lasciate che vi calpestino ancora.
Noi avevamo proposto una legge serie. Perchè è possibile avere regole chiare e rigorose. Siamo rimasti inascoltati. 

Grazie Roberto!

  

L’impegno che Roberto Borrino aveva preso è un gesto che ci onora e per questa ragione, da giornalista del Fatto quotidiano, gliene sono infinitamente grato. Per questo motivo mi spiace davvero molto non poter essere qui, ma improvvisi impegni di lavoro mi trattengono a Torino. Ci tengo, però, a farvi avere questo mio messaggio per esprimere la mia gratitudine a Roberto.

Io gli sono grato per tre ragioni.

Innanzitutto gli sono grato come giornalista. Sono rari i lettori così attenti, affezionati al nostro lavoro, attivi nella società e nella politica, e con la volontà di far conoscere ciò che scriviamo agli altri. Roberto è un modello di lettore per cui ogni giorno cerchiamo notizie e le scriviamo.
Sapete, spesso la sera quando finisco di scrivere un articolo, mi chiedo: “Lo leggerà qualcuno? Cambierà qualcosa? La pagina con il mio articolo servirà a incartare il pesce, coprire le vetrine o i pavimenti durante i lavori?”. Da quando ho saputo la storia di Roberto e della sua volontà di sottoscrivere un abbonamento per la biblioteca quel pensiero si è indebolito. Anzi è aumentato ancora di più il senso del mio lavoro e della nostra responsabilità.

La seconda ragione per cui sono grato a Roberto è che rispetto al Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa, il Fatto è un giornale piccolo per organico e con budget minori di quei colossi. A differenza di altri giornali, il Fatto quotidiano non riceve fondi pubblici dal governo. La nostra indipendenza è garantita unicamente dai lettori e dagli abbonati. Nonostante le difficoltà, siamo diventati influenti nel panorama mediatico, ma ancora molte persone non conoscono ancora il giornale che ogni giorno realizziamo. Grazie a Roberto (e grazie a voi, i suoi amici) per un anno i cittadini di Asti troveranno nella loro biblioteca una voce nuova. E qui arrivo al terzo motivo per cui ringrazio Roberto.

L’impegno della redazione e dei suoi giornalisti è quello di fare un giornale critico e coraggioso, capace di guardare in faccia i poteri politici ed economici del nostro Paese. A molti questo stile non piace, per molti siamo scomodi. Anche ad Asti e voi potete immaginare. 
La nostra voce però aggiunge tasselli importanti nella conoscenza dell’Italia andando oltre le versioni ufficiali, con l’obiettivo di arricchire i nostri lettori con i fatti e le opinioni. Roberto aveva capito molto bene questo valore e si era mosso affinché anche gli altri suoi concittadini potessero conoscere qualcosa di più. L’informazione è un valore cardine per una democrazia e per una cittadinanza attenta e attiva. 

Immagino gli astigiani entrare in biblioteca e fermarsi nell’emeroteca, la sezione coi quotidiani e le riviste. Li immagino incuriositi da questo nuovo giornale e spero che, giorno dopo giorno, pagina dopo pagina, comincino a sfogliarlo, leggerlo, appassionarsi e, perché no, indignarsi per le cose che non vanno. Leggendoci, però, dovranno ringraziare sempre una persona per questo piccolo gesto dal valore importante.
Grazie Roberto!

Andrea Giambartolomei

Il Fatto Quotidiano

Tutti addosso a Nogarin!

IMG_2015-12-01 19:23:06Sto assistendo ad un vero linciaggio mediatico.
Tutti addosso a Nogarin!
E non poteva che essere così. L’occasione è grossa. Massacrare la giunta pentastellata di Livorno al grido di “Incompetenti!” ha accomunato tutti gli “altri” all’istante. Non ho ancora visto comparire Salvini armato di scopa, verniciata di verde Padania, ma forse sta ancora girando tra le capanne del presepe.
Già si è fatta sentire, e di nuovo non poteva che essere così, l’on. Santaché. Non importa che la signora abbia sorvolato per mesi sul pagamento dei propri dipendenti. Questi son particolari su cui, appunto, si può sorvolare. L’importante è quel che dice.
Di che si accusa il sindaco Nogarin? Di essere un incompetente.
Perchè?
Ereditato un debito iperbolico da chi lo ha preceduto negli anni, Nogarin si è rifiutato di seguire le orme dei predecessori. Ripianare, insomma, per l’ennesima volta i debiti contratti dalla municipalizzata di questa città. Lo si accusa di non saper nulla della gestione di un comune. Sembra che invece questa sia la prassi consolidata nel nostro italico paese.
Chi si scaglia contro Nogarin, salta a pie’ pari tutta una serie di quesiti e una considerazione di base. L’azienda municipalizzata svolge servizi essenziali per la comunità, opera in regime di monopolio e non ha concorrenza. Quindi nessun rischio di mercato. “Nessuna ragione al mondo per la quale il bilancio possa chiudere in perdita” spiega l’economista Lucio di Gaetano “se all’inizio dell’esercizio il fabbisogno finanziario dell’azienda è stato correttamente preventivato”.
Chiaro?
Una municipalizzata, sempre secondo l’economista, ha costi decisamente prevedibili e non esiste in pratica possibilità che contragga debiti rilevanti come importo. A meno che non si abbatta un tifone di grandiose proporzioni e questo non sembra sia avvenuto, nel corso degli anni, a Livorno.
Quindi come è riuscita l’Aamps di Livorno a contrarre 42 milioni di debiti con banche e fornitori?
42 MILIONI DI DEBITI.
Tralasciando, quindi, ogni altra considerazione, mi ritrovo a constatare che:
A) Si dà dell’incompetente a Nogarin perchè, ereditando una situazione vergognosa, non si vuol adeguare ad una prassi largamente messa in opera in Italia e che ha ridotto i comuni italiani a navigare in debiti crescenti.
B) Quelli che stanno gridando più forte, son proprio quelli che appartengono allo schieramento (PD) le cui amministrazioni, in Livorno, hanno dato vita e incrementato tale debito.
C)ci sono poi quelli che concludono che additare i colpevoli , le amministrazioni precedenti, è da vecchia politica. Insomma chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato..Scurdammuce ‘u passato….
Se far debiti e non onorarli è il metodo dell’amministratore competente, parafrasando una nota pubblicità, “Ti piace amministrare facile!!!”.
Essendo astigiano, mi sovviene una domanda: come stiamo messi ad Asti con la nostra municipalizzata? Visto che anche lei ha un debito di 13,5 MILIONI? “per caso” pagheranno gli Astigiani?

Forza, Nogarin! Siamo tutti con te.

Bloccati i lavori del cantiere del Terzo Valico a Voltaggio

cantiere terzo-valico

Bloccati i lavori del cantiere del Terzo Valico a Voltaggio. Allontanata l’impresa Lauro spa.
E tutto questo su provvedimento che giunge dalla prefettura di Torino in seguito all’inchiesta della DIA (Direzione Investigativa Antimafia).
Potremmo esclamare “Finalmente!”
Potremmo dire che era notizia che aspettavamo da tempo.
È un buon segno, ma rimane grande la perplessità nel fare il conto dei mesi che son diventati anni per arrivare a questo.
Voi potrete chiedermi per quale motivo dico questo. Già. A mia volta mi chiedo in quanti conoscano le problematiche del terzo valico, addirittura cosa sia, visto il sostanziale silenzio mediatico.
È un tunnel ferroviario tra Genova e la Pianura padana, pensato per le merci del porto di Genova, e che in futuro potrà anche divenire una linea alta velocità fino a Milano. Si chiama “terzo valico” perché di linee ferroviarie ce ne sono già due, fortemente sottoutilizzate.
È carissimo (6 miliardi circa) e dovremo pagarcelo interamente noi, noi Italiani tutti. A suo tempo l’ingegner Mauro Moretti, amministratore delle FS, l’aveva ingenuamente dichiarata inutile in un convegno e, per questo, venne sgridato sul Sole 24 ore dall’ex ministro dei Trasporti Lunardi.

Il cantiere di Voltaggio fu già messo sotto sequestro nel 1998 e Cociv, gruppo pilotato dall’ impresa Gavio e a cui era stato assegnato l’appalto senza gara (…), messo sotto accusa per truffa aggravata ai danni dello Stato, accusa da cui si salvò per l’accorciamento dei tempi di prescrizione per la ex Cirielli.
Una partenza dei lavori che avrebbe allarmato chiunque.
Ma non è stato così.
Infatti basta dare uno sguardo ai “curricula” delle aziende che operano nell’ambito del Terzo Valico per capire che la Lauro, quella allontanata e sotto indagine, non è un’ eccezione, ma troppe sono le aziende con precedenti imbarazzanti. La Lauro ha tristi precedenti ed era già stata coinvolta in casi giudiziari per tangenti, corruzione, truffa aggravata ai danni dello Stato e false fatturazioni.
Domanda: cosa ci faceva qui in un’ opera pubblica?
Le domande che sorgono, in realtà sono tante e tutte inquietanti.
Magra consolazione dire che finalmente qualcosa si è mosso.
È doveroso da parte del Ministro degli Interni tenerci aggiornati sullo stato delle istruttorie in corso relative ai requisiti antimafia di tutte le altre società coinvolte nel Terzo Valico.

Ed è quello che mi appresto a chiedere con forza.
Temo che non si tratterà solo di poche mele marce quello che verrà a galla, ma ancora una volta dell’ennesimo disegno criminoso nato per alimentare il sistema politico-mafioso che continua a spadroneggiare il nostro Paese.

Il vento sta cambiando #vinciamonoi

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Ormai penso che sia abbastanza evidente che la strategia del piddì è quella di raccontare palle facendole amplificare dai media di regime, con l’intento di farci perdere la pazienza, ma tranquilli non ci riusciranno.

Per fortuna gli Italiani si stanno svegliando e stanno capendo chi fa davvero i loro interessi in parlamento, infatti sono sempre meno quelli che si ostinano a votare questi partiti che potremmo dividere in tre categorie:

1) quella dei disinformati, ossia quelli che non si informano o non hanno accesso alle informazioni corrette, perché si fidano delle tv e dei giornali finanziati dagli stessi partiti;

2) quella degli intrallazzatori, ovvero quelle persone che danno il loro voto a quel politico solo perché sanno già che se verrà eletto ricambierà in qualche maniera il favore.

3) i tifosi, quelli che hanno scambiato il partito per la loro squadra del cuore e lo difendono, qualsiasi cosa faccia, anche se va contro i loro stessi interessi.

Grazie ad internet però ci sono sempre più cittadini che hanno capito, che si informano, ci controllano e ci sostengono.

Vorrei poi fare anche un appello a chi ha intenzione di NON andare a votare, perché è convito che non cambi mai niente: ricordatevi che non andare a votare è come mettere la testa sotto la sabbia, ma badate bene così rischiate di lasciare fuori il culo!

 

P.S.

Domani domenica 18 Maggio dalle ore in piazza San. Secondo ad Asti vi aspetto per l’agorà a 5 stelle con Mirko Busto e i canditati regionali ed europei.

Askoll accordo (quasi) raggiunto, ma chiuderà lo stesso

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La stampa locale, in questi giorni, ha ampiamente riportato le diverse dichiarazioni sul salvataggio della fabbrica castellalferese. Entrando nel merito ed analizzando con attenzione l’accordo tra le parti, in verita’ non ancora sottoscritto dal ministero del lavoro, notiamo alcune note stonate rispetto a quanto propagandato.
Iniziamo col dire che l’accordo riguarda solo una parte dei lavoratori, dato che 70 dipendenti sono rimasti esclusi da tale accordo e dal 7 giugno prossimo non avranno la possibilita’ di ricorrere ad alcuna forma di sostegno al reddito, nella totale indifferenza dei sindacati e di alcuni politici che ora si stanno vantando di avere salvato l’azienda.
Per gli altri 150 la situazione non è molto più rosea, in quanto la chiusura dell’azienda verrà semplicemente posticipata al 2015 , poiche’ attraverso la lettura del piano presentato, sarà infatti possibile usufruire della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, lasciando poi aperta la possibilita’ di farvi ulteriore ricorso per i periodi successivi. Ma questa è l’unica nota positiva, sempre se vogliamo considerarla tale, visto che se verrà approvato tale piano, verrano usati strumentalmente i soldi pubblici degli ammortizzatori sociali, che come dice il nome stesso dovrebbero servire ad ammortizzare periodi di crisi, non sicuramente ad accompagnare le aziende alla chiusura. Anche se qualcuno vuol farci credere che c’è ancora una possibilità che ASKOLL non chiuda, basterebbe andare a leggere l’accordo tra le parti che è stato sottoposto nei giorni scorsi al ministero e che dovrà essere firmato a luglio, per capire che chiudere il bilancio di fine anno con una perdita massima di 500.000€ è un obbiettivo assolutamente irraggiungibile e questo, lo sanno bene sia l’azienda che i sindacati che, a inizio 2014 avevano ipotizzato invece di chiudere l’anno con un passivo molto al di sopra dei 500.000€, e senza tener conto del blocco dovuto alla situazione venutasi a determinare dopo la comunicazione aziendale che annunciava la messa in mobilità per i 223 lavoratori di Askoll.
Il non verificarsi di questa condizione, che noi già diamo per certa, comporterà inoltre, come precisato sempre nell’accordo, che i lavoratori si impegnino a non scioperare e aiutare l’azienda a dismettere e traslocare macchinari e attrezzature.
Purtroppo si fa solo un minimo accenno alla possibilità di riconvertire l’azienda nella produzione di veicoli elettrici, soluzione da noi auspicata e sostenuta tramite una risoluzione in commissione ambiente e l’inserimento di alcuni punti nel programma regionale di Davide Bono a sostegno della mobilità sostenibile elettrica, settore in cui ASKOLL ha brevetti e prototipi che oltre a essere un settore in espansione rappresentano il futuro.

Come molto spesso accade in Italia si è preferito guardare invece che a una prospettiva a lungo termine a dare un contentino ai lavoratori in vista delle prossime elezioni, ovviamente ci faremo un nodo al fazzoletto e tra 12 mesi andremo a verificare. Chi ora sta cantando vittoria avrà di che ricredersi su questo cosiddetto “salvataggio”.

Un sindaco a 5 stelle per Canelli

Canelli movimento 5 stelle

Sabato 22, alle 11:30 presso la “sala delle stelle” del Comune di Canelli  presenterò insieme a Davide Bono il candidato Sindaco del MoVimento 5 Stelle.

Dalle 9:30 in poi gli attivisti canellesi saranno al banchetto informativo per incontrare i cittadini e raccogliere le loro proposte.

Chi vuole mettersi in contatto con il gruppo può fare riferimento a questi due link:

Gruppo facebook: Movimento 5 Stelle Valle Belbo

sito web: www.canelli5stelle.it

 

 

Buone feste a tutti? No, solo alle persone oneste!

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Mi rendo conto che le molte, troppe difficoltà che si devono affrontare rendono a molti Italiani queste festività difficili e non saranno quindi vissute con la giusta serenità e felicità che dovrebbero accompagnare queste occasioni.
Per questo motivo vorrei che i miei migliori auguri arrivassero solamente alle persone oneste e alle loro famiglie!

Per i disonesti, visto che siamo tutti più buoni, mi astengo da qualsiasi tipo di augurio, se non di ravvedersi.