Vi piace volare a Londra o in qualsiasi altra grande città europea a poco prezzo?

Ma come fa Ryanair a far pagare i voli così poco?

Dovete sapere che le compagnie low-cost riescono a mantenere i prezzi cosi bassi grazie anche a soldi pubblici! Infatti, oltre a far pagare tutti gli extra e a cercare di risparmiare su qualsiasi cosa, non a caso Ryanair preferisce pagare le tasse in Irlanda, riduce al minimo i costi del personale, spesso i dipendenti sono assunti tramite agenzie di lavoro interinale, dal 2011 persino ai piloti vengono stipulati contratti interinali! In alcuni casi purtroppo anche al limite dello sfruttamento, per via di turni di lavoro massacranti, di contratti fatti con leggi irlandesi e tutti a tempo determinato, che poi sono la causa della attuale crisi. Sono molti i piloti e personale di volo che hanno preferito accettare proposte ed ambienti di lavoro migliori in altre compagnie.

Ma questi accorgimenti da soli non bastano a far scendere i prezzi alle cifre che conosciamo, per poter volare a prezzi bassissimi Ryanair, e altre compagnie low-cost, si fanno pagare dalle società aeroportuali (quasi tutte pubbliche o comunque con una partecipazione di province, regioni, ecc.).

Per garantire il servizio, le compagnie aeree stipulano contratti secretati con gli aeroporti, che arrivano a dare contributi fino anche a oltre 40€ a passeggero, spesso raddoppiandoli in quanto su una tratta es. Pescara Bergamo vengono finanziati sia da Pescara che da Bergamo.

Oltre a questo, cercano di risparmiare sui costi dei servizi aeroportuali, ottenendo sconti dai gestori per le operazioni di atterraggio e decollo. Un esempio è Pescara dove sono riusciti ad ottenere sconti fino al 56%.

Poi ci sono i contratti di co-marketing, che pressappoco funzionano così:

I’aeroporto prima contratta e si accorda in forma riservata con la compagnia low-cost, raramente emette un bando, ma nella maggior parte dei casi, gli altri potenziali concorrenti neanche si presentano perché già sanno che non verrebbero “scelti”.

Gli accordi sono quasi sempre occulti o il bando non viene neanche emesso. Quindi, successivamente, con la stipula del contratto, il trasferimento di denaro tra società aeroportuale e compagnia low cost avviene “occultamente” o sotto forma di contratto pubblicitario, strapagato dai vari enti locali (camere di commercio, aziende autonome, enti di turismo, ecc.), per comprare delle pubblicità che appaiono sulle riviste di bordo o sui siti delle compagnie low-cost.

Tutto questo spesso porta ad avere buchi enormi nei bilanci delle società aeroportuali, che in alcuni casi sono arrivate al fallimento, i bilanci sono poi stati ripianati a spese dei contribuenti e sono fallite di nuovo!!!

Nel nostro paese, questo meccanismo è amplificato a dismisura, dal fatto che abbiamo troppi aeroporti che si fanno una concorrenza spietata tra di loro, molti dei quali sono nati esclusivamente a scopo elettorale.

Questo pullulare di aeroporti e la concorrenza sfrenata, fa si che le compagnie aeree come Ryanair riescano a spuntare sconti eccezionali o contratti incredibilmente vantaggiosi per loro, facendo indebitare le società aeroportuali che poi saranno obbligate ad attingere a soldi pubblici per ripianare i bilanci.

Tutto questo ha portato al paradosso di aver dato negli ultimi 10 anni oltre un miliardo di euro a Ryanair, che è arrivata a controllare il 50% dei nostri voli interni, ha contribuito alla attuale situazione di Alitalia, non solo togliendogli passeggeri sulle rotte nazionali, ma favorendo gli hub intercontinentali stranieri.

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