Terremoto giudiziario e terremoto reale

Arresti terzo valico

Ieri due notizie hanno destato l’attenzione di tutti. I 35 arresti per l’ennesimo scandalo di corruzione negli appalti delle Grandi Opere e il terremoto che ha colpito nuovamente il centro Italia. In entrambi i casi abbiamo assistito alle stesse macerie morali, umane ed urbane di sempre e un senso profondo di sconforto ci assale come se questi fenomeni fossero ineludibili e pertanto bisogna necessariamente abituarci a conviverci.
Due fenomeni – l’atavica ed endemica corruzione nel nostro paese e i movimenti tellurici della nostra terra – apparentemente distanti tra loro ma che in realtà sono uniti da un comune denominatore: la degenerazione morale della nostra classe politica. Non dovremmo avere paura dei terremoti se non vi fosse nel nostro paese il cancro della corruzione e non dovremmo temere la corruzione se nel nostro paese vi fosse una classe dirigente rigorosa con un profondo senso etico della cosa pubblica.
Ieri per l’ennesima volta abbiamo assistito all’arresto di funzionari pubblici che, in cambio di utilità personali, chiudevano gli occhi sul rispetto delle procedure di esecuzione dei lavori e sulla qualità dei materiali utilizzati. Questa volta le indagini hanno riguardato il Terzo Valico Milano Genova, il people mover di Pisa e il sesto macrolotto A3 Salerno Reggio Calabria; tutti lavori che per procedure impiegate e materiali usati non sarebbero “collaudabili”.
Ieri per l’ennesima volta abbiamo assistito a scene di terrore per case crollate e cittadini disperati per una scossa di 5.9 di magnitudine quando terremoti di magnitudo 6.5 non dovrebbero creare nessun danno se gli edifici fossero costruiti con tutti i crismi. Infatti, in Giappone e in California scosse di tale entità rientrano nella normalità. Noi invece abbiamo già visto cosa è successo all’Aquila (6.3) e ad Amatrice(6.0) ed è meglio non pensare a quello che potrebbe succedere in caso di terremoti di magnitudine superiore.
Pensate che i nostri politici reagiranno con interventi legislativi ad hoc? Che si mobiliteranno per prevenire questi fenomeni? Succederà quello che è sempre successo: niente! E’ come illudersi che gli arrestati e gli indagati di ieri, tutti figli dei soliti noti (Monorchio, Lunardi ecc. ecc.), verranno effettivamente condannati. Chiedetelo al nostro padre costituente Denis Verdini a cui sempre ieri la Corte d’Appello di Roma ha annullato “per intervenuta prescrizione” la sua condanna in primo grado a due anni per corruzione nell’appalto della scuola dei marescialli di Firenze. Lui saprà benissimo dirvi cosa succederà!

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