Teleriscaldamento ad Asti: una pessima idea!

L’ impianto di Teleriscaldamento nel cortile dell’Ospedale di Asti.
Venerdì 29 Aprile una delegazione del Movimento 5 Stelle alla Conferenza dei Servizi.
Il Senatore Carlo Martelli, i Deputati Ivan Della Valle, Davide Crippa e Paolo Romano e il Consigliere Regionale Paolo Mighetti saranno ad Asti Venerdì 29 Aprile ore 10 presso la Provincia di Asti per la Conferenza dei Servizi decisoria sul progetto di Teleriscaldamento.
Tra i nodi più intricati da sciogliere, la collocazione degli edifici che ospiteranno caldaie e motori per la produzione di calore e saranno sormontati da quattro ciminiere alte 35 metri nell’area a ridosso del Cardinal Massaia e il conseguente cambio di destinazione d’uso della stessa.
Per i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, un’ubicazione sciagurata, che fa a pugni con il concetto di salute e di luogo di ricovero e cura.
Eppure, durante la Conferenza dei Servizi del 15 Aprile scorso, il funzionario istruttore della Regione Piemonte (Settore Copianificazione Urbanistica) ha espresso parere favorevole sotto l’aspetto ambientale e urbanistico.
I tecnici dell’Arpa hanno invece giudicato “non motivata” la proposta di modifica al piano regolatore. Infatti l’impianto, per stessa ammissione del proponente AEC S.p.A, avrà “caratteristiche industriali” e dovrebbe dunque collocarsi in aree a destinazione d’uso produttivo/artigianale e non a pochi passi da ospedale, scuole, residenze private e aree verdi.
I parlamentari e il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle assisteranno ai lavori della Conferenza dei Servizi per seguire da vicino anche l’evolversi di un’altra questione spinosa, quella delle evidenze tecniche che qualificano il progetto di teleriscaldamento astigiano come “non efficiente”, a causa delle dispersioni di energia lungo i 30 km di rete dimostrati negli elaborati di progetto e riconosciuti dallo stesso proponente.
Gli stessi valuteranno poi, laddove dovesse passare il concetto di Ospedale compatibile con pertinenze di tipo “industriale” e ciò venisse validato durante la Conferenza dei Servizi, tutte le iniziative necessarie ad impedire che tale opera abbia a realizzarsi.

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