TELECOM: Ritiro libro “Goodbye Telecom” di Maurizio Matteo Dècina

Dalle colonne del Sole 24 Ore questa mattina abbiamo appreso con stupore del ritiro del libro “Goodbye Telecom da parte dell’editore (Lit Edizioni srl) e dell’autore (Maurizio Matteo Decina) in seguito ad una citazione giudiziaria avviata da Marco Tronchetti Provera, il quale ha contestato la ricostruzione contenuta nel libro, con particolare riferimento alla sua gestione Telecom del 2001-2007, ritenendola lesiva della sua reputazione ed immagine.

La cosa ci ha sorpreso molto dal momento che, come Movimento 5 Stelle, lo scorso 12 Novembre 2013 abbiamo presentato il libro in questione alla Camera dei Deputati  alla presenza di parlamentari, docenti universitari, ex dirigenti Telecom ed esponenti del mondo dell’associazionismo, i quali hanno ritenuto coerente e attendibile la ricostruzione della privatizzazione di una azienda strategica qual è Telecom Italia nel nostro Paese.

A questa notizia abbiamo subito contattato l’autore, il quale ci ha informato della richiesta monstre da parte di Tronchetti Provera: 10 milioni di euro di risarcimento danni. Si! Avete letto bene! 10 milioni di euro!
È evidente l’intento intimidatorio di tale spropositata richiesta che spaventerebbe chiunque, figuriamoci un piccolo editore e un giovane autore. La cosa che continua a stupirci è come, ancora oggi, il Tronchetto dell’infelicità continui così pervicacemente a speculare su Telecom Italia dopo averla spremuta come un limone durante i suoi pochi ma devastanti anni di Presidenza.

Nessuno dimentica la contestata vicenda della dismissione del suo enorme patrimonio immobiliare, che da Telecom Italia è confluito in fondi partecipati da Pirelli Real Estate, e il letale e sistematico processo di indebitamento, compresa l’Opa sulle azioni TIM di circa 15 miliardi, che ha pregiudicato l’equilibrio finanziario dell’azienda mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. Per non parlare del capitolo sullo spionaggio illegale.
Adesso Tronchetti vuole continuare a spillare soldi su Telecom anche con i libri che ne parlano. Alla faccia della libertà di stampa del nostro Paese! Pensavamo fossero terminati i tempi in cui si mettevano all’indice i libri. Questo è un ennesimo brutto segnale per il Paese.

Ora abbiamo alcune domande che ci ronzano in testa:

perché, caro Tronchetti, hai paura di un libro, quando la tua dissennata gestione è stata oggetto di numerosi studi, tesi di laurea, inchieste giornalistiche ed interrogazioni parlamentari ?

Perché minacciare un giovane autore e una piccola casa editrice per un libro che racconta cosa già note e di dominio pubblico?
Forse ti ha dato fastidio che il libro sia stato presentato alla Camera dei deputati dal Gruppo Parlamentare del Movimento 5 Stelle?
Forse temi che il M5S, prossimo alla maggioranza del Paese, proceda all’istituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla privatizzazione di Telecom Italia, in modo da accertare le tue responsabilità e quelle dei politici che ti hanno sostenuto?

Per parte nostra esprimiamo piena solidarietà a Maurizio Matteo Decina e al suo editore, Lit Edizioni srl, e confermiamo il nostro impegno a batterci per fare luce sul più colossale scandalo finanziario del nostro Paese: la privatizzazione di Telecom Italia, che ha compromesso non solo un’azienda sana ma anche la competitività e lo sviluppo economico dell’intero sistema Paese per l’inadeguatezza della nostra infrastruttura di telecomunicazione.

 

 

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