Telecom: Letta venga a riferire in aula su incontro con Alierta

“Ci aspettiamo che sul contenuto e le conclusioni dell’incontro odierno tra il presidente del Consiglio e il presidente di Telefonica, Cesar Alierta, Enrico Letta venga a riferire, presto, in Parlamento”.

Lo dichiarano i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Trasporti.

 “Al termine dell’incontro a palazzo Chigi il presidente Alierta ha rivolto alla stampa poche battute generiche, affermando che con Letta non si è parlato di scorporo della rete, ma che l’azienda resterà italiana, l’occupazione sarà mantenuta e che saranno aumentati gli investimenti in fibra e tecnologie. Insomma, di quello che sarà il futuro di Telecom al momento non è possibile sapere nulla.

Vogliamo ricordare che un mese fa la notizia della scalata di Telefonica destò reazioni in tutto il mondo della politica. Il Governo aveva dato la sua disponibilità a riferire sul caso e, infatti, l’informativa era prevista per il primo ottobre scorso. Non se ne fece niente. Il blocco istituzionale causato dalla minaccia di dimissioni di massa di un intero gruppo parlamentare della maggioranza ha annullato tale importante seduta. Mentre gruppi economici stranieri conquistavano assett strategici del nostro Paese, il dibattito politico è stato paralizzato dai destini personali di una persona, peraltro già giudicata dalla giustizia italiana.

Chiediamo pertanto, come già fatto ieri in Aula dal collega del M5S Paolo Romano, che il presidente del Consiglio venga a riferire in quest’Aula in merito all’incontro con il Presidente di Telefonica e che comunichi le iniziative che il Governo intende intraprendere per tutelare la nostra infrastruttura di rete, chiarendo definitivamente quale sia sua posizione circa la modifica della disciplina dell’OPA. Tutto questo anche alla luce del fatto che in questi ultimi anni la strategia di Telefonica in Italia è stata indirizzata verso una riduzione degli investimenti e il non aumento di capitale.

Fattori questi, che contribuiscono ad accrescere ulteriormente quesiti e preoccupazioni che meritano risposte chiare. I cittadini hanno il diritto di ricevere risposte circostanziate e in tempi brevi”.

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