TELECOM: ACQUISIZIONE METROWEB INTERVENGANO ANTITRUST E CONSOB – UNICA SOLUZIONE A NOSTRO RITARDO BANDA LARGA SCORPORO DELLA RETE TELECOM

“Telecom Italia invece di impegnare le sue risorse nell’acquisire società già presenti in aree altamente remunerative come Milano, faccia gli investimenti necessari per adeguare la sua infrastruttura che è la più antiquata d’Europa.” Ciò è quanto dichiarano i membri del M5S della IX Commissione della Camera dei deputati, a seguito della notizia del mandato, assegnato ieri dal Cda di Telecom Italia al suo AD Marco Patuano.Tale mandato è volto a formalizzare un’offerta per rilevare il 54 per cento di Metroweb, la società della rete meneghina detenuta da F2i il cui azionista principale è Cassa Depositi e Prestiti.Tale iniziativa sorprende e non poco. Telecom Italia è una società con 28 miliardi netti di debito, con una intera rete da modernizzare e società controllate estere, come Tim Brasil, da salvaguardare da scalate avverse. Eppure , tralasciando tutto questo, avvia un’operazione speculativa di sicuro impatto negativo sulla concorrenza in uno dei settori più strategici per la nostra economia come lo sviluppo della banda larga e ultra larga. Qualcosa non torna! Perché scalare una società che è circoscritta nell’area di Milano dove la stessa Telecom Italia è già fortemente presente? Inoltre: perché formalizzarla ora quando, proprio in questi giorni, in Parlamento è in discussione la nostra Mozione a prima firma Paolo Nicolò Romano, sulla separazione societaria della infrastruttura della rete di telecomunicazione e la definizione del relativo modello di governance? Una Mozione che, se approvata, risolverebbe alla radice il problema del digital divide nel nostro Paese. Infatti lo scorporo dell’infrastruttura della rete di telecomunicazioni, mediante la costituzione di una società della rete a maggioranza pubblica, consentirebbe, attraverso un’unica regia, sia di ottimizzare gli investimenti pubblici e privati necessari a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea, sia di realizzare l’equivalence of input, ossia la parità di trattamento di tutti gli operatori del mercato, attualmente di difficile realizzazione come attestato dalla recente sentenza del TAR del Lazio del maggio scorso. Ricordiamo che con questa sentenza Telecom Italia, l’incubement nazionale, è stata condannata per abuso di posizione dominante. Le anomalie di questa proposta di acquisizione di Metroweb da parte di Telecom Italia sono molteplici. “Per questo chiediamo l’immediato intervento dell’Antitrust e della Consob in modo da fare chiarezza su tutta la vicenda poiché per il suo azzardo e per la minaccia arrecata ad un sana e leale competizione nelle telecomunicazioni fisse, potrebbe rappresentare un precedente pericoloso.” così concludono i Membri M5S della sopracitata Commissione.

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