Sicurezza ad Asti: Apps, telecamere, sceriffi e vice sceriffi

Sceriffi

Il CENSIS, nel febbraio scorso, ha reso noti i dati riguardanti la sicurezza o insicurezza sul territorio del nostro Paese. E la fotografia che ne vien fuori, non è una bella fotografia.

Il dato che salta subito all’occhio è quello dei furti in appartamento che rimane in aumento costante. In cima alla classifica  Asti, la mia città.
Asti vive una situazione difficile e, sotto certi aspetti, contraddittoria.
Città con forti problematiche sulla sicurezza, non ha un prefetto. Il 12 dicembre scorso, nonostante la situazione oggettiva che vive questa città, il Ministro Angelino Alfano trasferisce il Prefetto ad altra destinazione e non provvede alla sua sostituzione. Lo stesso Ministro Alfano non si degna di rispondere a sollecitazioni in questo senso: una mia lettera aperta a cui non si diede mai risposta.

Senza risposte concrete, a quanto sembra, rimase anche il nostro Sindaco, nonchè Presidente della Provincia, avv. Brignolo che a Febbraio a Roma si recò, il sottosegretario Bucci incontrò, ma a casa non portò altro che parole.

Senza risposte rimase una mia seconda lettera aperta di qualche giorno fa.
Ad Asti si è tenuta una riunione plenaria di tutti i sindaci dell’Astigiano per inviare un messaggio corale, questa volta, al Ministro degli Interni Alfano.

Il sindaco, nonchè Presidente della Provincia, Brignolo ha spiegato anche un piano di attacco alla delinquenza a colpi di apps e telecamere che alla fine dell’anno 2015 arriverà a compimento.
Si conta sulla partecipazione attiva dei cittadini.
Ma qualche sindaco è perplesso. Come fa notare qualcuno, in certe zone non c’è neppure campo.

Il vice prefetto reggente ci conforta con dati che indicano un’inversione di tendenza su certi reati e qualche giornalista scrive che non siamo più in emergenza. Addirittura che l’emergenza è finita.

Intanto Asti rimane di per sè a corto di mezzi e uomini. E rimane ancora senza prefetto.
Per questo ho presentato al Ministro dell’Interno un’ interrogazione tornando a sollecitare provvedimenti non procrastinabili per Asti: la nomina di un prefetto ed un incremento di forze dell’ordine e mezzi sul territorio dell’astigiano.

Se i sindaci non sono sceriffi, come ci tengono a ribadire, i cittadini non sono vicesceriffi.

 

 

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