La rete: una grande infrastruttura per ricominciare

 

C’era una volta Telecom.
120000 dipendenti solo nel nostro Paese.
30 partecipate estere.
Tecnologia all’avanguardia.
Ed un progetto ambizioso: essere la prima rete al mondo in fibra ottica (progetto Socrate).
Poi la privatizzazione. Ed il suo “spolpamento”.
Ci apprestiamo a discutere la mozione sullo “scorporo” della rete Telecom.
Ormai è un fatto accertato che internet è uno strumento d’importanza fondamentale per la crescita economica di ogni paese . La rete è quindi una risorsa strategica per il Nostro Paese e per la sua crescita economica. Per questo è naturale che sia il Paese e, di conseguenza i suoi organi preposti, a dover garantire investimenti e a potenziare l’infrastruttura della telecomunicazione in modo da poter offrire a tutti libertà di comunicazione, competitività e crescita in ogni settore.

A questo link il testo completo della mozione.

Una risposta a “La rete: una grande infrastruttura per ricominciare”

  1. Si parla molto di reti in fibra ottica ultimamente, anche per via dei fondi dell’Agenda Digitale che nei prossimi anni dovrebbero arrivare dall’Europa e da altri enti. Ammodernare la rete e aumentarne le prestazioni è indispensabile, nessuno lo mette in dubbio. Ma vorrei far notare una cosa: il rame. La rete in rame cade a pezzi. L’ammodernamento della rete TLC passa anche da una transizione graduale dal rame alla fibra: già ora la soluzione che si sta adottando è l’FTTC, cioè la fibra fino all’armadio rompitratta, in cui kmq il rame gioca un ruolo ancora decisivo. E qui è una bella gatta da pelare: Telecom sul rame non investe più, però è ancora fondamentale. Lo scorporo che si propone come verrebbe realizzato? Tramite CdP Reti e quindi esborso di miliardi pubblici o a mò di confisca?

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