RENZI IN TOUR IN PIEMONTE DICA LA VERITÀ SUGLI ALLUVIONATI DEL 1994

Esattamente 22 anni fa, l’8 novembre 1994, le popolazioni di Asti, Alessandria, Cuneo e Torino contavano i danni e i morti della devastante alluvione che due giorni prima mise in ginocchio l’intero Piemonte. Oltre 70 vittime e 3 mila sfollati. 
Moltissimi di loro che hanno perso tutto ancora oggi attendono i rimborsi delle tasse che comunque sono stati costretti a pagare a fronte di una legge che consentiva loro di regolarizzare la loro situazione debitoria versando solo il 10 per cento di quanto dovuto. Molte brevemente, per non tediarvi troppo, l’art. 4, comma 90, della legge 350 del 2003 estendeva il regime tributario favorevole (10% dei tributi totali) previsto per i terremotati della Sicilia del 1990 anche ai soggetti colpiti dagli eventi alluvionali del novembre 1994. Quindi anche gli alluvionati del Piemonte potevano regolarizzare la loro posizione debitoria (triennio 1995-97) in materia di tributi, contribuiti e premi versando il 10% di quanto dovuto. Il termine per la regolarizzazione veniva prorogato al 31 luglio 2007 per gli alluvionati del nord e al 31 marzo 2008 per i terremotati della Sicilia (art. 3 quater del decreto legge 300/2006) .

Cosa è successo?

Molti ligi contribuenti, disinformati dagli stessi Enti (Entrate, Inps, Inail) hanno versato il 100 per cento dei tributi a fronte del 10 per cento autorizzato. Nel 2007 una sentenza della Cassazione Sez. Tributaria stabiliva che l’agevolazione della riduzione del carico fiscale al 10% valeva anche per chi aveva versato l’intero importo. Pertanto avevano diritto a vedersi rimborsato il 90%.

Qual è il problema?

Risolto un problema se ne è aperto un altro: i termini entro cui poter chiedere tali rimborsi. La giurisprudenza si è attestata nel ritenere che i termini (come disposti dal sopra citato art. 3 quater DL 300/2006) sono perentori e decadenziali per avanzare le domande sia di versamento agevolato che di rimborso. I siciliani (i cui termini scadevano al 31 marzo 2008) però sono riusciti con l’art. 1, comma 665, della legge 190/2014 (legge di stabilità 2015) a spostare a marzo 2010 i termini per la domanda del rimborso delle somme versate in eccedenza al 10 per cento. La sentenza della Corte di Cass. Sez. Trib n. 6686 del 2015 stabiliva che la suddetta proroga si applica anche agli alluvionati del nord del 1994 mentre la Cassazione Sez. Lavoro competente in materia di contributi INAIL/INPS ha viceversa detto il contrario. Ossia: che ci vuole una specifica previsione normativa per procedere con i rimborsi delle eccedenze anche per gli alluvionati del 1994 ed è quello che chiedevo nell’emendamento da me presentato ieri [vedi qui] al decreto legge fiscale in discussione alla Camera dei deputati. Il PD, il partito del premier Renzi, si è opposto. 

Come?   

Dichiarandolo inammissibile! Ieri sera i deputati del PD, in sordina, hanno bloccato il mio emendamento non ammettendolo alla discussione per non mettere in imbarazzo Renzi in visita ad Asti e Alessandria, due territori direttamente interessati. La solita scusa: problemi di copertura finanziaria! Mi chiedo: come fa il PD a sostenere che sono difficili da reperire 15 milioni di euro annui, per i prossimi tre anni, per venire incontro a cittadini ed imprese che hanno avuto devastate le loro case e loro attività economiche quando lo stesso Renzi per i suoi continui voli di Stato – gli stessi che avrà impiegato per fare campagna referendaria oggi in Piemonte – spende oltre 50 milioni di euro l’anno?

Gli astigiani e gli alessandrini, i miei concittadini, hanno la scorza dura! Per questo sono sicuro che, come sono riusciti a superare questa devastante alluvione, non si faranno gabbare da un personaggio che oltre a voler devastare la nostra Costituzione usa mezzucci per impedire che un emendamento scomodo possa essere messo in discussione per non rovinargli la sua campagna referendaria. Un’ottima ragione per ricordarglielo il prossimo 4 dicembre.

EMENDAMENTO

DL 193/2016: Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili. C. 4110 Governo.

Art. 7-bis. 

(Riapertura dei termini per il rimborso delle somme tributarie versate dagli alluvionati del 1994).
1. I soggetti colpiti dagli eventi alluvionali del novembre 1994 destinatari dei Pag. 307provvedimenti agevolativi ai sensi di quanto disposto dall’articolo 4, comma 90, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, che hanno versato somme dovute a titolo di tributi, contributi e premi per il triennio 1995, 1996 e 1997 per un importo superiore al limite del 10 per cento come previsto dall’articolo 9, comma 17, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, hanno diritto, fermo restando i limiti imposti dalla Decisione della Commissione europea riguardante le misure SA.33083, al rimborso di quanto indebitamente versato. 

2. Il termine di presentazione delle domande di cui all’articolo 4, comma 90, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, è differito al 31 giugno 2017. La presente disposizione si applica entro il limite di spesa di 15.000.000 euro annui a decorrere dall’anno 2017. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 15.000.000 euro per l’anno 2017 e a 15.000.000 euro annui a decorrere dall’anno 2019, l’accantonamento relativo al medesimo Ministero e, quanto a 15.000.000 euro per l’anno 2018, l’accantonamento relativo al Ministero del lavoro e della previdenza sociale. 

7. 077. Paolo Nicolò Romano, Pesco, Alberti. 

(Inammissibile)

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