Pierino va in pensione…

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Vi ricordate del signor Pierino Santoro? Quel Pierino che in dieci anni di onorata carriera come direttore dell’ATC di Asti, si è intascato oltre 9 milioni di euro vincendo così il campionato nazionale di peculato e stabilendo un nuovo primato nella storia italica? Ve lo ricordate? Quel Pierino che, preso con le mani nel sacco, si fece ricoverare nella clinica psichiatrica di Bra, per grave depressione, oppresso da sconforto e pentimento, e lì si curava con comprensive compagnie femminili (prostitute locali). Quel Pierino che di quel patrimonio restituì solo 800000 euro, patteggiò la pena, e, una volta condannato (4 anni e due mesi), impugnò la sentenza e ricorse in appello. Manovra per far decorrere i termini e far prescrivere il tutto. Intanto il carcere non lo vide mai. E adesso ecco il nostro Pierino che aggiunge un’altro capitolo a questa storia tutta italiana: grazie al parere della Commissione di Valutazione dell’ASL TO1 riceve un assegno d’invalidità mensile. Quella depressione è grave e permanente. Tale commissione deve essere stata toccata davvero nel profondo dallo stato di salute del nostro Pierino perchè il provvedimento ha viaggiato ad una velocità siderale rispetto all’esasperante consueta lungaggine che debbono sopportare in genere i richiedenti, quelli soliti, i comuni disgraziati mortali.
Due settimane e Pierino comincia ad incassare la sua pensione di invalido. Forse c’è qualcuno che non vuole assolutamente che Pierino vada in galera? Altrimenti potrebbe “cantare come un uccellino” come ha lui stesso detto al telefono intercettato?

E allora meglio far chiarezza… Una chiarezza doverosa nei confronti di tutti quegli italiani, derubati dal signor Pierino, di quelli che attendono da mesi, magari da anni, una risposta dalle varie commissioni di valutazione e intanto vivono con l’aiuto di parenti e amici. Una chiarezza dovuta a tutti gli Italiani.

A breve il link con il testo della mia interrogazione.

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