Palio, che fare?

20131004-174140.jpg

Visto l’attività di questi ultimi giorni sulla mia bacheca facebook e i diversi commenti sfociati addirittura nell’accusa rivoltami di non rispettare il programma nazionale del moVimento 5 stelle, perché non ho assunto una posizione totalmente contraria alla corsa, scrivo questo post in modo da chiarire cosa ho fatto e cosa faremo prossimamente riguardo l’argomento palio.
Inizio con il rispondere alle accuse di non rispettare il programma con il quale sono stato eletto, qualcuno sta confondendo un giornalino regionale sul quale c’era scritto: “È necessario tutelare gli animali in ambito domestico e vietare lo sfruttamento degli animali negli spettacoli” con il programma nazionale del moVimento 5 stelle, che è quello che c’è sul blog di Beppe Grillo, consultabile a questo link, sul quale come potete controllare voi stessi non è presente alcun punto, ne a favore ne tantomeno contro i palii o manifestazioni simili.
Nel programma comunale invece, con il quale sono stati eletti i nostri 2 consiglieri astigiani, avevamo affrontato l’argomento palio, proponendo alcuni punti volti a garantire e migliorare la sicurezza della corsa, ma anche qui piaccia o no, non si è mai parlato di abolizione.
Con questo non voglio assolutamente che si pensi che io sia contrario alla tutela degli animali, chi mi conosce sa benissimo che non è così, infatti ho presentato una proposta di legge per istituire (a costo zero) il garante degli animali e un’interrogazione parlamentare proprio sul tragico incidente avvenuto durante l’ultima edizione del palio di Asti.
Incidente che ovviamente ha fatto accendere una discussione oltre che tra i cittadini anche tra i moVimentisti del gruppo astigiano, che visto la difficoltà di trovare una posizione comune a tutti, hanno deciso di organizzare una serata per discutere dell’argomento e ricevere proposte da parte di tutti i cittadini che vorranno venire a dirci in maniera educata come la pensano che siano favorevoli, favorevoli previo modifiche, contrari all’uso dei cavalli o contrari a a tutta la manifestazione. I nostri consiglieri comunali annunceranno una proposta referendaria in merito, così da far funzionare la democrazia diretta e far scegliere agli astigiani se mantenere o meno il loro Palio.

4 risposte a “Palio, che fare?”

  1. non è questione di astigiani… è questione di civiltà—– se anche tutti fossero d’accordo con le corride….. SI DEVONO ABOLIRE LA STESSA COSA PER IL PALIO…. visto che uccidono i cavalli e chi ci ricava dal e sul palio , si evince, è un ASSASSINO….

  2. Sulle questioni etiche riguardanti gli animali si è già espressa l’UNESCO che nel 1978 ha ratificato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale. L’articolo 10 prevede infatti che “nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo. Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale”. Quindi cari astigiani prendetene atto e rispettate una volta per tutte i diritti degli animali. Grazie

  3. Onorevole Romano, non mi capacito che un portavoce del movimento 5 stelle non contrasti fortemente uno sfruttamento , sia esso umano o non umano . Nel non umano ci sta l’ambiente che NON è composto solo da paesaggi e vegetali ma comprende anche gli animali ( umani e non).
    Stante che se i cavalli si divertissero a garregiare non ci sarebbe bisogno nè di recinti, nè di nerbate (sarebbero loro ad assalire tutti i passanti nitrendo disperati “dai cavalcami, fammi correre perchè senza un uomo addosso la mia vita è senza senso”) , stante il crescente dissenso nei confronti di tutta l’ippica, credo sia ora che il portavoce Romano valuti seriamente l’ipotesi di schierarsi contro questo genere di manifestazioni che impediscono l’evoluzione delle coscienze intanto che gravano economicamente sulla collettività, apportando vantaggi economici a pochissimi soggetti che campano con soldi pubblici o di sponsor quali i banchieri, categoria che usa i soldi degli altri. Grazie .Luisa Avetta

  4. Per la cronaca al Palio di Asti sono morti 13 cavalli nei modi più svariati. Per quanto si possa rendere la pista sicura, il fatto di far correre i cavalli alla massima velocità possibile li rende soggetti ad infortuni che possono tramutarsi in morte. Ad esempio nel 2009 un cavallo ha urtato il suo zoccolo con un altro cavallo spezzandoselo. A causa di questo infortunio il giorno dopo è stato soppresso. Questo esempio ci insegna che qualsiasi condizione di gara si imposti l’infortunio è possibile. Se volete davvero la massima sicurezza per i cavalli dovreste proporre l’abolizione della corsa. Lasciateli nei maneggi a correre e sfogarsi come e quando lo desiderano loro.

Rispondi