Lettera aperta al nuovo direttore delle Poste di Asti

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Egregio dott. Clericò,

Le invio questa mia per augurarLe con tutta sincerità un buon lavoro nella nostra città, Asti.

Come Lei di certo avrà appreso, Asti è stata teatro di una squallida vicenda che ancora presenta molti lati da chiarire: lo scandalo ATC che coinvolge, non proprio marginalmente, anche le Poste Italiane ed in particolare una delle filiali di Asti, quella sita in via Buozzi 47.

Come già feci presente al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Ministro della Giustizia in una mia recente interrogazione, tale filiale tenne un comportamento molto “ambiguo” durante tutta la vicenda e molto poco collaborativo durante le indagini.

A seguito di un’approfondita indagine dell’ATC si scoperse che “il Santoro ha emesso ripetutamente assegni circolari del conto corrente postale dell’ATC presso l’Agenzia delle Poste di Asti, sita in via Buozzi 47, intestandoli, cosa alquanto anomala, direttamente a Poste Italiane s.p.a. senza che sussistesse alcun titolo giuridico che giustificasse tale dazione”(cit. dalla mia interrogazione)

Come Lei di certo saprà, l’ATC ha richiesto a più riprese “copia della documentazione in possesso di codesta Società, afferente gli atti e le lettere che erano stati formalizzati in occasione della stipulazione della convenzione” tra lo stesso Ente Territoriale e Poste Italiane SpA per il servizio di apertura di c/c postale. E come di certo lei saprà, questa documentazione non è mai stata prodotta.

Le cifre di denaro, transitate su tale conto corrente verso Poste, non sono irrilevanti. Trattasi di una cifra complessiva di circa 300.000 euro.

Le ricordo  che si tratta di soldi sottratti alle fasce più deboli di cittadini. Cosa che rende particolarmente odiosa tale vicenda.

Continuo a ritenere incomprensibile il comportamento “omertoso e non collaborativo” di tale filiale, considerando che gli assegni erano intestati a Poste Italiane. E spero che Lei converrà con me che si tratta di un atteggiamento gravissimo in quanto Poste Italiane è una società a totale controllo pubblico.

A nome di tutti i miei concittadini  mi rivolgo al cittadino, dottor Clericò , prima che al direttore.

Credo di parlare a nome di tutti coloro che vorrebbero finalmente avere chiarezza e giustizia su questo caso.

Mi auguro che Lei voglia iniziare il Suo lavoro qui in Asti, sgombrando, infine, ogni dubbio sul modus operandi delle Poste Italiane e dei suoi addetti in ogni filiale, compresa quella di via Buozzi 47.

 

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