L’ Alitalia s’è desta?

20140613-111604-40564109.jpg Ieri botta risposta e contro botta con il sottosegretario del ministro Lupi sulla questione Alitalia. Se avete ascoltato i notiziari , la compagnia di Abu Dabi , Etihad , e il suo piano industriale per la Nuova Alitalia sono presentati con un coro di lodi e di , parolina d’ordine, speranza concreta per il futuro. Bonanni, nelle sue dichiarazioni, quasi sorvola su quel piccolo particolare degli esuberi (2251 persone , personale di terra e di volo) che verranno licenziati tout court. Bonanni pone l’accento sul futuro , sulla futura espansione dell’azienda . Quindi un poco di pazienza che, se l’azienda si espande, questi lavoratori potranno in futuro trovar posto pure loro. Sorvola Bonanni sul fatto che per questi pazienti lavoratori non ci saranno ammortizzatori sociali. Questo è uno dei punti controversi e non ancora ben spiegati che nella mia interrogazione sottolineo più volte. A mano a mano che questi aspetti, diciamo, opachi emergono , la preoccupazione aumenta. Consideriamo poi un altro fatto. Ethiad ha imposto precise condizioni non solo alla nostra compagnia di bandiera (nostra?) , ma pure al NOSTRO governo . Altro punto oscuro: È vero o non è vero che entrerà a far parte dell’azionariato la Cassa Depositi e Prestiti? Essendo CDP una società per azioni , controllata per 80% dallo stato e per il rimanente da istituti bancari, e gestendo il CDP una parte consistente del risparmio nazionale, è lecito chiedersi quanto tutto questo costerà allo Stato o per meglio dire ai cittadini italiani che sono… i finanziatori dello Stato. Queste sono le perplessità fortissime e le domande che pongo al sottosegretario . Ultima domanda: chiedo al Ministro e a lei che lo rappresenta qui , se conosce quanto costa un boeing 777. Vi sembra una domanda curiosa ? Sfiziosa? Una chiosa leggera e divertente per un discorso così greve? Affatto . State a sentire . Il sottosegretario non lo sa , ma un boeing 777 costa 320 milioni di dollari . Ethiad si comprerà il controllo dell’Alitalia per un valore pari a due boeing 777. Capito? Occorre che tutti ricordiamo di cosa si sta parlando. Si parla di Alitalia , azienda storica , leader di mercato in Italia , con fatturato di 3,5 miliardi di euro nel 2012 , con parco aerei di 134 unità, senza parlare delle sue risorse umane con grandi competenze, esperienza e professionalità, le sue tecnologie all’avanguardia nel mondo. Intanto Ethiad ha già fatto un bell’ordine di aerei nuovissimi, una cinquantina di miliardi di aerei…(Li paga Ethiad?) La matematica non è un’opinione. Quindi sulle cifre non si può barare. Il ministro Lupi ha dichiarato in una recente intervista che per l’Italia tutta il non aver accettato l’offerta di Air France che di soldi ne offriva il doppio, è stato un affare. Questo punto continuo a non capirlo. Se potete spiegatemelo voi che leggete. Dagli organi preposti non arrivano risposte soddisfacenti. Il capolavoro del ministro Lupi è poi in questa affermazione : “Non ci siamo accorti che mentre si faceva l’alta velocità e prendeva piede il low cost, il mercato cambiava profondamente. Errore e’ stato non aver sviluppato un progetto di sistema di trasporti integrato: abbiamo finanziato l’alta velocità e non l’abbiamo collegata ai due più grandi aeroporti, Malpensa e Fiumicino.” Come sarebbe a dire? Come si può fare un’affermazione di tale gravità con tanta serafica pacatezza? Dietro a questo “Non ci siamo accorti” c’è tutta la filosofia che ha condotto , tra le altre cose, il nostro Paese nelle condizioni in cui si trova. “Non ci siamo accorti..” E in quel “noi” ci mettiamo dentro tutti, da quelli pagati per far studi settore ai progettisti, agli economisti… su su fino ai ministri che evidentemente soggiornavano in un altro paese. “Non ci siamo accorti…” è una ammissione di solenne sciatteria nel trattare questioni basilari per il paese. E penso che le prime vittime di questa sciatteria sono 2251 persone che se ne staranno fuori a guardare l’Alitalia decollare verso un futuro meraviglioso …forse.

2 risposte a “L’ Alitalia s’è desta?”

  1. mi pare caro Paolo che hai centrato il problema , accanto agli esuberi imposti , che non sono neppure tanto chiari perchè se Ethiad compra 50 nuovi aerei come mai serve meno personale, un solo ricambio o un cambio di rotte strategiche ? La stampa da Risalto al fatto che Ethiad ha messo sul banco 1.250.milioni di euro ma se 5/600 servono a pagare le quote alitalia si capisce solo che loro hanno un piano industriale che gli conviene perchè pagano il prezzo di una coca cola per un mercato già fatto da svipuppare … Ma noi , o meglio lo stato italiano non ha nessuna strategia sui trasporti . Seguono le vicende di volta in volta delle ferrovie, degli aerei, ecc con una superficialità tragica. . Dovremmo insistere perchè non si parli solo della vicenda Alitalia ma di un nuovo piano integrato dei trasporti ,come dice Lupi stesso a parole , ma poi non fa niente. Altrimenti sono beghe fra finanzieri d’assalto che non partono dall’idea di un servizio ai cittadini e usano i lavoratori storicamente combattivi di Alitalia come ostaggi di ingranaggi per avere sconti e non pagare dazio !

  2. Quanti danni arrecati ai lavoratori.. Fecero bene a farli apparire in televisione, con le loro divise, occhiali da sole, gradi e stellette.. eccoli i privilegiati “personale viaggiante, dipendenti e non professionisti” una umiliazione dietro l’altra.. Tanto per far vedere agli italiani chi fossero i privilegiati.. ma lui e tanti come lui, eccome se li tenevano nascosti “Giancarlo Cimoli circa 7000 euro al giorno”… Sono passati 5 anni.. ha forse funzionato il privato? a quest’ora Alitalia avrebbe dovuto operare su 30 destinazioni di lungo raggio.. e invece? E’ stata smantellata e distrutta. Nel frattempo qualcuno e’ stato anche premiato alla Legion d’Onore in Francia… ma che paese e’ questo?

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