Impronta 5 stelle

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Ieri ho lasciato la mia prima impronta 5 stelle in Parlamento, in occasione della discussione del decreto legge in materia di IMU nelle Commissioni Riunite Bilancio e Finanze della Camera dei deputati, facendo approvare un mio emendamento che obbliga le banche ad erogare mutui a tassi di interesse agevolati se usufruiranno dei finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti. In sintesi, l’art. 6 del DL in materia di IMU, recantemisure di sostegno all’accesso all’abitazione e al settore immobiliare,autorizza la Cassa depositi e Prestiti, che ricordo detiene il risparmio postale degli italiani, a fornire alle banche che lo richiederanno liquidità, nell’ordine di 2 miliardi di euro, per favorire l’erogazione di mutui per l’acquisto dell’abitazione principale o per interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico. Norma questa salutata dall’ANCE, l’associazione nazionale dei costruttori edili, con grande entusiasmo considerando le stime diffuse sugli effetti positivi di questa ingente iniezione di liquidità, nell’ordine di nuove compravendite per 44mila alloggi (rispetto ai 444mila nel 2012), investimenti integrativi per la costruzione di nuove abitazioni di 1,3 miliardi (la stima 2013 è di 23 miliardi) e un giro d’affari aggiuntivo del settore immobiliare di 8,1 miliardi. Niente da ridire se questo finanziamento non fosse di fatto l’ennesimo regalo alle banche, considerando che all’ultimo periodo del comma 1, lettera a) dell’art. 6 si stabilisce che i finanziamenti concessi dalla Cassa depositi e Prestiti alle banche sono “esentasse”, si! Ho scritto bene! Sono esentasse in quanto sono esentate da qualsiasi imposta di registro, di bollo, ipotecaria, catastale come pure da ogni altra imposta indiretta, nonché di ogni altro tributo o diritto. Insomma l’ennesimo regalo alle banche dopo gli oltre 200 miliardi di euro ricevuti a tasso agevolato dell’un per cento dalla BCE e fatti pagare onerosamente alle nostre imprese e famiglie. Chiaramente non è tollerabile una cosa del genere! Come M5S abbiamo cercato di circoscrivere l’intervento della CDP ad iniziative finalizzate all’acquisto della prima casa e al decollo dell’edilizia pubblica residenziale e dell’housing sociale, le uniche strade capaci di rispondere all’emergenza abitativa del nostro Paese. Purtroppo la maggioranza del PD +-L ha opposto le ragioni del capitale e del cemento a quelle dei cittadini e dell’ambiente, cassando i nostri emendamenti migliorativi. Nella battaglia parlamentare siamo comunque riusciti a strappare una piccola vittoria con il mio emendamento 6.10 (vedere sotto) che obbligherà le banche a trasferire i minori differenziali sui tassi di interesse in loro favore sul costo del mutuo a vantaggio dei mutuatari. Un piccolo successo a vantaggio di imprese e famiglie alle prese con gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico o con l’acquisto dell’abitazione principale.

 EMENDAMENTO APPROVATO

Al comma 1, lettera a), capoverso comma 7-bis, dopo il secondo periodo aggiungere il seguente: Nella suddetta convenzione sono altresì definite le modalità con cui i minori differenziali sui tassi di interesse in favore delle banche si trasferiscono sul costo del mutuo a vantaggio dei mutuatari. 
6. 10. (Nuova Formulazione) Paolo Nicolò Romano, Barbanti

 

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