Grazie Roberto!

  

L’impegno che Roberto Borrino aveva preso è un gesto che ci onora e per questa ragione, da giornalista del Fatto quotidiano, gliene sono infinitamente grato. Per questo motivo mi spiace davvero molto non poter essere qui, ma improvvisi impegni di lavoro mi trattengono a Torino. Ci tengo, però, a farvi avere questo mio messaggio per esprimere la mia gratitudine a Roberto.

Io gli sono grato per tre ragioni.

Innanzitutto gli sono grato come giornalista. Sono rari i lettori così attenti, affezionati al nostro lavoro, attivi nella società e nella politica, e con la volontà di far conoscere ciò che scriviamo agli altri. Roberto è un modello di lettore per cui ogni giorno cerchiamo notizie e le scriviamo.
Sapete, spesso la sera quando finisco di scrivere un articolo, mi chiedo: “Lo leggerà qualcuno? Cambierà qualcosa? La pagina con il mio articolo servirà a incartare il pesce, coprire le vetrine o i pavimenti durante i lavori?”. Da quando ho saputo la storia di Roberto e della sua volontà di sottoscrivere un abbonamento per la biblioteca quel pensiero si è indebolito. Anzi è aumentato ancora di più il senso del mio lavoro e della nostra responsabilità.

La seconda ragione per cui sono grato a Roberto è che rispetto al Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa, il Fatto è un giornale piccolo per organico e con budget minori di quei colossi. A differenza di altri giornali, il Fatto quotidiano non riceve fondi pubblici dal governo. La nostra indipendenza è garantita unicamente dai lettori e dagli abbonati. Nonostante le difficoltà, siamo diventati influenti nel panorama mediatico, ma ancora molte persone non conoscono ancora il giornale che ogni giorno realizziamo. Grazie a Roberto (e grazie a voi, i suoi amici) per un anno i cittadini di Asti troveranno nella loro biblioteca una voce nuova. E qui arrivo al terzo motivo per cui ringrazio Roberto.

L’impegno della redazione e dei suoi giornalisti è quello di fare un giornale critico e coraggioso, capace di guardare in faccia i poteri politici ed economici del nostro Paese. A molti questo stile non piace, per molti siamo scomodi. Anche ad Asti e voi potete immaginare. 
La nostra voce però aggiunge tasselli importanti nella conoscenza dell’Italia andando oltre le versioni ufficiali, con l’obiettivo di arricchire i nostri lettori con i fatti e le opinioni. Roberto aveva capito molto bene questo valore e si era mosso affinché anche gli altri suoi concittadini potessero conoscere qualcosa di più. L’informazione è un valore cardine per una democrazia e per una cittadinanza attenta e attiva. 

Immagino gli astigiani entrare in biblioteca e fermarsi nell’emeroteca, la sezione coi quotidiani e le riviste. Li immagino incuriositi da questo nuovo giornale e spero che, giorno dopo giorno, pagina dopo pagina, comincino a sfogliarlo, leggerlo, appassionarsi e, perché no, indignarsi per le cose che non vanno. Leggendoci, però, dovranno ringraziare sempre una persona per questo piccolo gesto dal valore importante.
Grazie Roberto!

Andrea Giambartolomei

Il Fatto Quotidiano

Una risposta a “Grazie Roberto!”

  1. Andrea Giambartolomei una domanda: E’ disponibile a leggere un fatto che riguarda la sua come la mia, se lei torinese? Ma non solo, perché ha riflessi nazionali e non di poco conto. sappia che già altri giornalisti, che si proclamavano indipendenti, come hanno saputo di che si trattava, sono spariti senza approfondire, perché un campo minato e molto pericoloso per voi giornalisti. Vale pure per gli Avvocati e Magistrati. se disponibile e veramente LIBERO e non il solito scribacchino da strapazzo, le invio il lungo racconto che può visionare consultando esperti informatici, che credo non gli manchino.
    a sua disposizione. sono a Grugliasco e tempo infinito, di pensionato da 15 anni.
    Non le recasse disturbo, il 1° di aprile prossimo. ore 10,30, aula né 52 del Tribunale di Torino, la sentenza a mio carico di un processo farsa, suffragato da una montagna di falsi, da parte di una sua collega, la ex Capo redazione del blog de La Stampa. Badi che a confermare quanto dico, Sono Ispettori Informatici della Polizia Postale e Sottufficiali dei Carabinieri, compreso un Comandante di stazione dei Carabinieri, ora messo in pre pensionamento. Non è sicuro ma si è interessato vivamente al caso e potrebbe essere stato allontanato. sono in gioco glo Ordinio dei Giornalisti Piemonte, il Prof. Alberto Sinigaglia, e del Nazionnale, Sergio Iachino. come pure l’ordine a delinquere degli Avvocati compresi i legali de La Stampa, Avv. Marco Ferrero, un porepotente stronzo che scrive lettere minatorie e il grande Giorgio Fossati, capo dello staff Legale del Gruppo FIAT, c,so G, Agnelli 200, TO il suo ufficio, FIAT Mirafiori. Tutti elementi dal comportamento ambiguo e molto potenti. Se ha del fegato potrebbe essere utile per la causa.

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