Gli aeroporti diventano civili, il personale no!

Cronache da Montecitorio : Talvolta è difficile capire e dare un senso. Eppure non è difficile.


Passaggio di consegne alla torre di controllo di Ciampino

Gennaio 2008: il Ministero della difesa decide che una serie di aeroporti militari sono adatti a diventare “civili”.
In questo modo i controllori di traffico aereo militari passeranno direttamente alle dipendenze dell’ENAV, ovvero dell’ente preposto all’assistenza di volo.
Si risolverebbero così due problemi: gli esuberi che lamenta l’Areonautica Militare da una parte e i costi di formazione di nuovo personale per l’Enav.
Chiaro fin qui? Direi che la logica non fa una grinza. Ma le cose sono andate diversamente.
Agosto 2013: dal parlamentare Dell’Orco viene presentata una risoluzione per sollecitare l’impegno del Governo a prevedere questo transito di uomini preparati e formati dal militare al civile.
Son passati mesi. La risoluzione viene messa in calendario ieri 28 maggio quando ormai i giochi son fatti e gli aeroporti stanno, diciamo così, transitando soli soletti dal militare al civile senza che ci sia il transito nella stessa direzione dei lavoratori militari che tali son restati.
Agli inizi di maggio il ministro Lupi risponde interrogato sulla questione che in realtà questo personale serve alla Difesa. Si dichiara che ha settori carenti. Ma quali siano questi settori non è stato reso noto. Rimangono un centinaio di persone che non transitano da nessuna parte, ma stazionano in attesa di transitare. In quale direzione? Verso quale destinazione? L’impressione di una certa superficialità riguardo a tutta la questione è tanta. Ma di questi controllori, del loro futuro e del futuro delle loro famiglie ne vogliamo parlare seriamente? O meglio si vuole infine provvedere in concreto? Rimane poco tempo.

A questo link trovate il resoconto dell’incontro delle commissioni Trasporti e Difesa e qui il testo completo del mio intervento.

ciampino

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