Ferrovia: Asti – Castagnole Delle Lanze – Alba non è un ramo secco e va riaperta!

Ferrovia Asti – Alba: riaprirà o non riaprirà? Questo è il dilemma. Lunedì 29 febbraio, presso il municipio di Castagnole delle Lanze, c’è stato il tanto atteso incontro fra i sindaci delle amministrazioni comunali, interessate alla riapertura della tratta ferroviaria Alba-Asti, e l’assessore ai Trasporti della regione Piemonte Francesco Balocco. Tra loro presenti anche le associazioni e i comitati che da anni si battono per la riapertura di questa storica e strategica linea ferroviaria, chiusa nel 2010 per l’inagibilità della galleria Ghersi.

Non potevo certamente mancare all’appuntamento poiché non stiamo parlando di una semplice tratta ferroviaria di provincia, ma bensì della valorizzazione di un territorio che, dal 2014, è patrimonio mondiale dell’Unesco per i paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato del Piemonte.
Durante l’incontro si è parlato sia della trasformazione un po’ utopistica della linea ferroviaria in pista ciclabile, sia della sua riattivazione.
L’assessore regionale del Partito Democratico Francesco Balocco ha sottolineato un dato di fatto importante: partendo da una coesione territoriale si potrà procedere in seguito ad una ricontrattualizzazione della linea insieme a Trenitalia. Inoltre, ha affermato l’importanza di fare nuovi studi di fattibilità per risolvere, in primis, il problema delle frane adiacenti alla galleria Ghersi e, in secundis, valorizzare un patrimonio paesaggistico protetto dall’Unesco.

Il presidente della Provincia di Asti Marco Gabusi ha ribadito che il suo gruppo sta già lavorando a studi di fattibilità per la trasformazione della tratta Castagnole – Alba in pista ciclabile, in quanto ad oggi non si hanno ancora date precise sull’inizio dei lavori per la riattivazione della linea sia da parte di Trenitalia che da parte della Regione Piemonte.

In tutto questo iter burocratico, come spesso accade in Italia dove ci si rimpalla le varie responsabilità, è altresì importante sapere che Trenitalia fino al 2019 – 2020 non ha l’obbligo di indire delle gare per iniziare eventuali lavori di ristrutturazione. Quindi, per il momento, non ha nessun interesse né alla riattivazione della tratta né alla sua valorizzazione.

Il M5S è sicuramente contrario alla trasformazione della tratta in una pista ciclabile perché, se da un lato, è una soluzione utopistica, dall’altro comporterebbe per lo stato un vero e proprio spreco di denaro pubblico.
In merito a queste considerazioni e a chiosa di questo breve resoconto dell’incontro posso dirvi che la riattivazione della linea ferroviaria Asti-Alba, come dell’altrettanto storica e strategica linea Alessandria – Alba, assume inevitabilmente un carattere nazionale. Per questo ho ritenuto necessario investire della problematica il Governo presentando la Risoluzione in Commissione Trasporti della Camera che potete leggere qui.

Numerosi cittadini si sono già attivati scrivendo ai deputati della IX Commissione Trasporti della Camera per chiedere una celere calendarizzazione della Risoluzione che, se approvata, impegnerà il Governo “a mettere in campo ogni iniziativa di competenza, anche di carattere finanziario, per la immediata riattivazione della linea ferroviaria Asti-Alba e delle altre insistenti nel perimetro dei paesaggi vitivinicoli del Piemonte delle Langhe-Roero e Monferrato, patrimonio mondiale Unesco.
Cosa dire dell’incontro fra l’Assessore regionale ai trasporti e i sindaci del comprensorio? Solo esprimere questa conclusione: la riapertura della ferrovia Asti-Alba rimane ancora un dilemma…

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