Enav e’ in salute, stop alla privatizzazione!

logo enavIn questi giorni stiamo lottando per impedire la privatizzazione di Enav Spa, l’Ente Nazionale di Assistenza al Volo.

Infatti, si vuole cedere il 49%  di Enav, giustificando questa decisione con il fatto che servono soldi in tempi brevi per cercare di tamponare il nostro gigantesco debito pubblico.

E i nostri sommi esperti del Governo, cosa fanno? Vendono (anzi, svendono), questa eccellenza italiana, che garantisce la sicurezza dei nostri voli, per 500 milioni di euro. Una cifra che è una goccia nel mare del debito che grava sul nostro Paese e che non porterà ad alcun miglioramento concreto per i nostri conti.

Non solo: il Governo ha deciso di vendere Enav, ma fino a questo momento non si sa nulla di più: come sarà venduta? Chi sarebbero gli acquirenti? Saranno posti dei vincoli per evitare i conflitti di  interesse ? Su tutto questo, silenzio.

L’Amministratore delegato di Enav, Massimo Garbini, durante l’audizione in commissione Trasporti, ha difeso il processo di privatizzazione affermando che questo passaggio è fondamentale per competere in un mercato difficile e globale.

Peccato che Enav sia un’eccellenza italiana perfettamente in grado di competere a livello internazionale, per cui le motivazioni di Garbini sono estremamente deboli. Infatti, analizzando il bilancio della società si legge che nel 2012 Enav ha avuto un utile di 23 milioni di euro. Se quello non fosse stato un anno nero per il trasporto aereo in Italia (la lenta eutanasia di Alitalia e il fallimento dei due vettori Wind Jet e Blu Panorama) l’Ente avrebbe raggiunto i 50 milioni di euro di utili.

E noi una società sana come questa  la vendiamo al primo che passa? Stando cedendo uno ad uno pezzi della nostra sovranità come se questa fosse una cosa normale. Ci sono troppe cose che non quadrano in questa operazione e forse capiremo davvero dove i signori del Governo stanno andando a parare quando usciranno allo scoperto i nomi dei possibili acquirenti.

Una risposta a “Enav e’ in salute, stop alla privatizzazione!”

Rispondi