ENAC: A QUANDO IL NUOVO CDA?

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Ieri, ho presentato un’ interrogazione parlamentare, per chiedere al Presidente Renzi spiegazioni in merito al mancato rinnovo del consiglio di amministrazione di Enac, che dopo 8 mesi risulta ancora vacante. Stiamo parlando dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, la massima autorità italiana di regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell’aviazione civile.  È l’Ente che impone le caratteristiche tecniche e progettuali degli aerei e i requisiti professionali del personale aeronautico,  inoltre certifica la loro rispondenza agli standard internazionali e nazionali e verifica e controlla che il tutto venga rispettato e fatto rispettare. Parliamo quindi di un Ente pubblico strategico per la sicurezza nazionale.

Eppure, dal 23 gennaio scorso il vecchio C.d.a, ha cessato le proprie funzioni e nessun altro è stato ancora chiamato a ricoprire tali delicati incarichi. Possibile che in Italia non ci siano quattro “soggetti di comprovata cultura giuridica, tecnica ed economica nel settore aeronautico” (cosi come prevede la legge) da nominare nell’organo di indirizzo e di gestione dell’Ente? Da tempo, come Movimento 5 Stelle, stiamo chiedendo al Governo,  di aprire una consultazione pubblica per la selezione dei nuovi consiglieri.

Sono passati otto mesi e, a fronte di numerosi solleciti, non solo il Governo non ha risposto ai nostri appelli per una selezione trasparente e meritocratica delle candidature, ma non ha ancora sciolto la riserva sui nomi da insediare ai vertici, con grave disagio per un intero comparto come quello del trasporto aereo, che presenta delicate e complesse problematiche ancora da risolvere.
L’unico, certamente a giovarsi di questa situazione è l’attuale Presidente, Vito Riggio, che da oltre 13 anni è il dominus incontrastato di Enac, essendo stato confermato da tutti i Governi in carica con norme e commissariamenti ad hoc. Che l’Enac fosse un suo feudo è noto a tutti, ma che adesso Renzi voglia anche lasciarlo solo al comando, questo proprio non possiamo permetterlo!

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