Contrari a sostegni pubblici a Mediaset

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Tutti i partiti, tranne il M5S, sono disponibili a sostenere un intervento da parte del governo italiano, atto ad ostacolare la scalata francese a Mediaset.
Un intervento dell’esecutivo a tutela di Mediaset, risulterebbe quantomeno bizzarro, visto che lo stesso nulla fece contro l’aggressiva scalata di Vivendì a Telecom Italia,  azienda questa veramente strategica per il nostro Paese, considerando l’infrastruttura di rete in suo possesso.
Altrettanto bizzarro è sostenere, come ha fatto il Ministro Calenda, che la Società di Cologno Monzese “opera in un campo strategico come quello dei media”, quando rappresenta la principale concorrente dell’operatore radiotelevisivo pubblico.
Mediaset è un’azienda totalmente privata, non è certamente più strategica di Unicredit, la prima banca italiana ormai prossima a diventare francese, e delle altre finite già in mano francesi.
Parliamo di ben 200 aziende altrettanto strategiche dal valore di 48 miliardi. A solo titolo esemplificativo vogliamo ricordare le più note quali: Bnl (a Bnl Paribas), Bulgari (Lvmh), Edison ( Edf), Parmalat (Lactalis) e Gioielli Italiani. In mano francesi è anche il grosso della grande distribuzione come Carrefour, Auchan, Castorama, Leroy Merlin e Leclerc.
È chiaro che qualsiasi intervento pubblico a sostegno di Mediaset risulterebbe anomalo e discriminatorio verso altre realtà produttive del nostro Paese, decisamente più importanti.

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