Carceri di Asti e Alessandria: chi sono i veri carcerati? 


Le carceri di Asti e di Alessandria sono al collasso! Asti detiene il non invidiabile primato di istituto penitenziario con il più alto tasso di sovraffollamento: il 140% oltre la media nazionale del 108%. A fronte di una capienza di 207 posti, infatti, ci sono attualmente 290 reclusi. A peggiorare le cose c’è anche la sua recente trasformazione da casa circondariale a casa di reclusione ad alta sicurezza con la progressiva sostituzione di soggetti detenuti per piccoli reati con criminali condannati per mafia, omicidi e gravi reati puniti con l’ergastolo. Come ho evidenziato nella mia interrogazione, a tale cambiamento di status dell’Istituto non vi è stata nessuna revisione della pianta organica e delle competenze degli operatori che, viceversa, continuano ad operare con la medesima cronica carenza di personale. Analogo discorso per il carcere di Alessandria.
La situazione è, ormai, da tempo esplosiva. Quotidiani sono gli episodi di agenti aggrediti o minacciati di morte da soggetti appartenenti alla criminalità organizzata. Non solo! Gli agenti sono costretti a turni massacranti, a carichi di lavoro insostenibili e a pressioni di ogni tipo. Tutto questo mi induce a pormi una domanda: chi sono i veri carcerati? Ho l’impressione che siano i nostri baschi azzurri che ogni giorno sacrificano la loro vita per garantire la nostra sicurezza. Però adesso è arrivato il momento di dire basta! Il Governo chiarisca cosa intenda fare per ovviare alla cronica carenza di organico degli istituti di pena di Asti e di Alessandria.

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