Bloccati i lavori del cantiere del Terzo Valico a Voltaggio

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Bloccati i lavori del cantiere del Terzo Valico a Voltaggio. Allontanata l’impresa Lauro spa.
E tutto questo su provvedimento che giunge dalla prefettura di Torino in seguito all’inchiesta della DIA (Direzione Investigativa Antimafia).
Potremmo esclamare “Finalmente!”
Potremmo dire che era notizia che aspettavamo da tempo.
È un buon segno, ma rimane grande la perplessità nel fare il conto dei mesi che son diventati anni per arrivare a questo.
Voi potrete chiedermi per quale motivo dico questo. Già. A mia volta mi chiedo in quanti conoscano le problematiche del terzo valico, addirittura cosa sia, visto il sostanziale silenzio mediatico.
È un tunnel ferroviario tra Genova e la Pianura padana, pensato per le merci del porto di Genova, e che in futuro potrà anche divenire una linea alta velocità fino a Milano. Si chiama “terzo valico” perché di linee ferroviarie ce ne sono già due, fortemente sottoutilizzate.
È carissimo (6 miliardi circa) e dovremo pagarcelo interamente noi, noi Italiani tutti. A suo tempo l’ingegner Mauro Moretti, amministratore delle FS, l’aveva ingenuamente dichiarata inutile in un convegno e, per questo, venne sgridato sul Sole 24 ore dall’ex ministro dei Trasporti Lunardi.

Il cantiere di Voltaggio fu già messo sotto sequestro nel 1998 e Cociv, gruppo pilotato dall’ impresa Gavio e a cui era stato assegnato l’appalto senza gara (…), messo sotto accusa per truffa aggravata ai danni dello Stato, accusa da cui si salvò per l’accorciamento dei tempi di prescrizione per la ex Cirielli.
Una partenza dei lavori che avrebbe allarmato chiunque.
Ma non è stato così.
Infatti basta dare uno sguardo ai “curricula” delle aziende che operano nell’ambito del Terzo Valico per capire che la Lauro, quella allontanata e sotto indagine, non è un’ eccezione, ma troppe sono le aziende con precedenti imbarazzanti. La Lauro ha tristi precedenti ed era già stata coinvolta in casi giudiziari per tangenti, corruzione, truffa aggravata ai danni dello Stato e false fatturazioni.
Domanda: cosa ci faceva qui in un’ opera pubblica?
Le domande che sorgono, in realtà sono tante e tutte inquietanti.
Magra consolazione dire che finalmente qualcosa si è mosso.
È doveroso da parte del Ministro degli Interni tenerci aggiornati sullo stato delle istruttorie in corso relative ai requisiti antimafia di tutte le altre società coinvolte nel Terzo Valico.

Ed è quello che mi appresto a chiedere con forza.
Temo che non si tratterà solo di poche mele marce quello che verrà a galla, ma ancora una volta dell’ennesimo disegno criminoso nato per alimentare il sistema politico-mafioso che continua a spadroneggiare il nostro Paese.

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