Aumenti Abbonamenti per l’alta velocità


Prima il 20 gennaio 2017 e subito dopo il 9 febbraio 2017 ho presentato due interrogazioni parlamentari per chiedere al Governo, in qualità di azionista unico di Trenitalia, di sospendere immediatamente l’aumento degli abbonamenti per l’alta velocità entrato in vigore lo scorso 17 gennaio e che notevoli disagi sta creando a studenti e lavoratori, specialmente con redditi bassi, che rappresentano le fasce sociali più vulnerabili.
L’aumento, inizialmente del 35%, è stato subitaneamente dimezzato dalla società a seguito delle numerose proteste da parte delle associazioni dei consumatori e dei comitati nazionali e locali di pendolari. 

Questo però non ci basta! 

Vogliamo la loro totale soppressione, finché non saranno garantite valide alternative con altre tipologie di treni.

1) perché Trenitalia, operando da una posizione dominante, ha ridotto e declassato ogni alternativa ai collegamenti veloci intercity, utili per questa tipologia di pendolarismo veloce;

2) perché Trenitalia, svolgendo un servizio economico di interesse sociale, non può operare esclusivamente con logiche di mercato;

3) perché gli abbonamenti per l’Alta Velocità sono già stati notevolmente rincarati nell’ultimo anno;

4) perché Trenitalia ha agito unilateralmente senza consultare le associazioni dei pendolari direttamente interessate ai suoi provvedimenti;

5) perché Trenitalia ha impiegato modalità poco trasparenti nella determinazione di questi aumenti e, come è emerso recentemente, non è nuova a pratiche commerciali scorrette come l’algoritmo “falsato” con cui venivano calcolate le tariffe per le tratte sovra regionali (su cui ho predisposto una ulteriore specifica interrogazione parlamentare). 

Qualcuno potrà obiettarmi che il Governo si sta adoperando per risolvere il problema avendo istituito un tavolo tecnico con Trenitalia e le regioni, questo rappresenta l’ennesima strategia dilatoria del Governo finalizzata a far calare l’attenzione mediatica sulla vicenda e rinviare il problema a dopo la privatizzazione di Trenitalia, che riguarda proprio il ramo più remunerativo, l’Alta Velocità.

Non a caso, la data individuata per addivenire ad un accordo tra Governo, regioni e Trenitalia per una soluzione strutturale del problema degli aumenti, è il mese di giugno 2017, proprio quando i giochi della sua privatizzazione saranno fatti. 

Che hanno preso gli italiani per stupidi? Forse non hanno capito con chi hanno a che fare! Glielo faremo capire noi a breve perché, per quanto possono rinviare, le elezioni sono ormai vicine!

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