ANTICORRUZIONE FACCIA CHIAREZZA SU NOMINE ENAC

Lo scorso 12 dicembre l’Autorità Nazionale Anticorruzione, a seguito di un mio esposto, ha avviato l’indagine in merito alle contestate nomine dei membri del Cda dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile effettuate lo scorso 14 settembre dal Governo Renzi. Fin dal principio sono risultate inopportune, inadeguate e in contrasto con quanto disposto dalla legge istitutiva dell’Ente che impone che i quattro membri del Cda di Enac siano ‘.. scelti tra soggetti di comprovata cultura giuridica, tecnica ed economica nel settore aeronautico’. Nessuno dei quattro nominati possiede una “comprovata cultura giuridica, tecnica ed economica” nel settore aeronautico. Parliamo infatti di:
1. Alfredo Pallone, ex consigliere regionale del Lazio ed eurodeputato del PDL, oggi in quota NCD, con un passato da coordinatore regionale sempre del Lazio del partito di Berlusconi;

2. Angela Stefania Bergantino, docente universitaria assurta agli onori della cronaca per la parentopoli universitaria di Bari;

3. Luisa Riccardi, un’anonima dirigente del Ministero della Difesa che si è occupata di tutto tranne che di trasporto aereo;

4. Manlio Mele, che per il suo “spessore” merita un discorso a parte. Ex sindaco di Terrasini ed ex consigliere regionale della Sicilia è assurto alle cronache nazionali per aver chiesto e ottenuto l’anticipo del vitalizio parlamentare in quanto, alla veneranda età di 42 anni, si riteneva inabile al lavoro. Meno noto (chissà perché?) è stato il fatto che già per ben due volte ha ricoperto l’incarico di consigliere nel Cda di Enac (dal 2003 al 2010) e, adesso, godendo di un norma ad personam (inserita di soppiatto nel DPR 188/2010) – per consentire al suo conterraneo e dominus incontrastato di Enac Vito Riggio di poter superare il limite dei due mandati stabiliti dalla legge – è stato rinominato per la terza volta con il rischio di ritrovarcelo per altri 10 anni alla guida di Enac. Della sua precedente gestione si ricordano solo le numerose inchieste giudiziarie che hanno investito l’Ente.

Questi quattro soggetti dovrebbero, quindi, garantire la sicurezza dei nostri voli e la qualità dei servizi ai passeggeri?

Il mondo del trasporto aereo per l’importanza economica e strategica che riveste nel nostro Paese abbisogna di persone competenti e non dei soliti politici attaccati alle poltrone e prestanome di turno. Per questo confido che l’Authority Anticorruzione faccia al più presto luce sulle ragioni della loro nomina tranquillizzando i cittadini su chi è stato posto al vertice del più importante Ente di regolazione tecnica, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile in Italia.

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